Lavoratori sfruttati per l’allestimento delle “casette” del sisma: due rinvii a giudizio e 230 mila di sanzioni

MACERATA – Il caso era emerso dopo un infortunio di un lavoratore e quindi le condizioni di sfruttamento durante l’allestimento delle sae a Ussita nel 2017:  partì così l’inchiesta sui lavoratori nei cantieri per la costruzione delle soluzioni abitative di emergenza post sisma del 2016.

Il nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata ha concluso le indagini di polizia amministrativa nei confronti della Europa Srl, società edile con sede nel Milanese contestando 230 mila euro di omessi versamenti di contributi e retribuzioni ai dipendenti. Rinviati a giudizio Vincenzo Romano, legale rappresentante e Gheorghe Carp, un lavoratore romeno che si occupava del reclutamento degli operai.

Tutti romeni e che avevano bisogno di lavorare. I militari, dopo la segnalazione della Fillea e della Cgil di Macerata, avevano appurato come i lavoratori, 13 quelli identificati, venissero impiegati in pessime e degradanti condizioni di lavoro, 7 giorni alla settimana dalle 6,30 del mattino alle 19. Dapprima arruolati in nero e poi assunti ma con numerose incongruenze salariali. La prima udienza al tribunale di Macerata è prevista per il mese di giugno. 

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