Vaccini falsi: medico indagato. “Il centro vaccinale di Falconara estraneo alla vicenda” – VIDEO

ANCONA – Proseguono le indagini della Squadra Mobile di Ancona, diretta dal dottor Carlo Pinto, con il coordinamento della Procura dorica.

Non si è presentato al centro vaccinale di Falconara in via Stadio, struttura totalmente estranea ai fatti, il medico di base di 68 anni, indagato a piede libero dalla procura di Ancona per falso ideologico e lesioni personali per aver somministrato acqua fisiologica anziché il vaccino anti Covid, in una trentina di casa, come sarebbe emerso dalle indagini della Squadra Mobile di Ancona, coordinate dalla procura di dorica. I casi stanno aumentando e almeno 40 persone saranno sentite dagli inquirenti e poi segnalate all’Asur per ricevere le dose vaccinale. Tra loro ci sono diversi anziani e persone con fragilità. Il medico, nel tardo pomeriggio di giovedì, avrebbe rigettato ogni accusa, ma davanti agli inquirenti, in presenza del suo avvocato, avrebbe confermato di essere stato pressato dai mutuati, accontentati dunque con il vaccino falso. Su richiesta del pm, sono stati sequestrati dalla polizia i moduli di consenso alla vaccinazione sottoscritti dai mutuati per ricostruire i contorni della vicenda con le indagini che poi dovranno anche chiarire dove siano finite le vere dosi. Per quanto riguarda il centro vaccinale di via Leopardi “l’attività proseguirà nella più assoluta efficienza, efficacia e correttezza. Le somministrazioni contestate riguardano infatti l’attività del medico al di fuori del centro vaccinale, dove le dosi vengono preparate esclusivamente dagli infermieri”, fa sapere il comune di Falconara. In accordo con gli altri medici coinvolti, il professionista coinvolto nell’inchiesta ha già sospeso il servizio presso il centro vaccinale falconarese. “Mi auguro che, in un momento di estrema delicatezza, aumenti ancor di più il senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti – dice la sindaca Signorini, allo scopo di non vanificare gli sforzi e le misure messe in campo per garantire il bene primario della salute della collettività”.

Saranno le indagini a chiarire i contorni di una vicenda a tratti incredibile, quella del medico falconarese indagato dalla procura che avrebbe iniettato a una trentina di pazienti acqua fisiologica anziché il vaccino antiCovid. La verità a chiusura delle indagini, dice il dottor Massimo Magi, segretario marchigiano della Federazione Italiana Medici di Famiglia dopo l’episodio che rischia di minare il rapporto tra medici e paziente, nella fase delicata e cruciale della vaccinazione.

 

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