Covid nelle Marche, lunedì di buone notizie: contagi in calo e “prima regione italiana a completare il vaccino per gli 80enni”

Covid nelle Marche, lunedì di buone notizie: contagi in calo e “prima regione italiana a completare il vaccino per gli 80enni”.

I dati. Contagi dimezzati nelle Marche e in calo il rapporto tra nuovi positivi e test. E’ quanto emerge dal bollettino Covid di oggi, 19 aprile, che registra 137 casi (ieri 277) su 1.011 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi, il 13.6% (ieri 15.6%). La diminuzione dei nuovi positivi è una costante del lunedì, poiché la domenica si fanno meno esami. Più rilevante, dunque, la percentuale dei test positivi.

Il Servizio Sanità della Regione Marche rende noto che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.908 tamponi: 1.011 nel percorso nuove diagnosi e 897 nel percorso guariti. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 322 test e sono stati riscontrati 25 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi-testati è pari all’8%.

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 137, di cui 41 con i sintomi del virus: 50 in provincia di Macerata, 55 ad Ancona, 4 a Pesaro e Urbino, 10 a Fermo, 9 ad Ascoli Piceno e 9 fuori regione. Dei 137 nuovi contagi, 26 sono avvenuti in casa, 45 sono conseguenza di contatti stretti con persone positive, 6 nascono sul lavoro, 5 riguardano studenti e 2 sono emerse con lo screening del percorso sanitario. Per altri 12 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.

Le Marche “prima regione italiana a completare il vaccino per gli 80enni”. Lo ha annunciato il Presidente Acquaroli ai microfoni di Sky: “Sono stati mesi impegnativi i miei, dedicati alla pandemia, alle misure prese che ci hanno consentito una gestione di una fase difficile, le Usca, il tracciamento, la strategia, le ordinanze. Le Marche sono la prima regione italiana ad aver finito le somministrazione del vaccino agli over 80 e siamo avanti sugli over 70 e con i disabili”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche ospite su Skytg24.

“C’è un po’ di preoccupazione sulla riapertura delle scuole in presenza al 100% per il rischio dei contagi. A novembre e febbraio, appena si è deciso di riaprire i contagi sono aumentati e speriamo che con la primavera questo non riaccadrà”, ha aggiunto.

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