Aperture palestre, AFM: “Così ripartiamo indebitati e senza incassi” – VIDEO

ANCONA – Avere la possibilità di riaprire ma con un debito nei confronti dei propri tesserati e incassi zero non è una soluzione, è peggio che restare chiusi. A dirlo il presidente della neonata Associazione Fitness Marche composta da circa 70 società proprietarie di palestre.

Una situazione che si unisce ai mancanti ristori sul fatturato perso non previsti per la categoria nell’ultimo decreto sostegni. Una scelta dipesa dal fatto che per legge il fatturato delle società sportive è decommercializzato. In pratica negli abbonamenti non viene incassata e versata Iva e non c’è una tassazione ordinaria. Quindi per questa parte degli incassi, la principale per queste attività, non c’è ristoro.

L’associazione che ha già avviato un dialogo con la Regione è invece in attesa di avere risposte dal sottosegretario allo sport Valentina Vezzali per avere un confronto sul decreto sostegni bis e sulle richieste che l’associazione vuole proporre. Su tutte lo stop a nuove chiusure e la possibilità di restare aperti anche in zona rossa.

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