Commercianti in Comune: “Alcuni di noi nel mirino del racket” – VIDEO

ANCONA – C’è chi nelle difficoltà economiche delle attività di ristorazione aperte a singhiozzo da più di un anno vede un opportunità di fare affari in modo illecito.

L’allarme sul fenomeno inconsueto per le Marche è arrivato nell’arco della manifestazione di protesta organizzata dall’Associazione baristi e ristoratori uniti delle Marche davanti al Palazzo comunale di Ancona. Un flash mob durante il quale i commercianti hanno portato gli attrezzi del mestiere, tavoli, sedie, stoviglie e fornelli per ribadire che per le riaperture non basta una data ma servono anche aiuti e sostegni per garantire la ripartenza.

Nelle Marche l’ipotesi è che se si passi in fascia gialla già a inizio maggio, dunque bar e ristoranti potrebbero di nuovo riaprire fino alle 18:00. Il governo inoltre sta valutando per la fine del prossimo mese la possibilità di allungare l’orario delle aperture anche a cena nei locali dotati di dehors.

Su questo tema il Comune di Ancona anche quest’anno ha garantito l’ampliamento degli spazi dati in concessione, l’azzeramento della Tosap fino a fine anno e permessi pronti in meno di 10 giorni.

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