Anche ad Ancona la mobilitazione nazionale della “Società della Cura”

ANCONA – Flash mob anche ad Ancona, come in altre città italiane, nell’ambito della mobilitazione nazionale della Società della Cura. Fanno sapere gli aderenti:  “Draghi governa il nostro Paese sostenuto da quasi tutti i partiti in Parlamento, sia della destra che del centrosinistra, uniti dal sostegno incondizionato al campo euro-atlantico e al rafforzamento della Nato. L’apertura di credito delle direzioni sindacali confederali al nuovo governo, oltre che essere inusuale, contraddice gli interessi del mondo del lavoro, pubblico e privato. L’ambiente sfruttato oltre i suoi limiti e ridotto a strumento di potere economico, con i relativi dissesti e disastri e costi umani e ambientali che si riversano sulla società tutta, compromettono il futuro delle nuove generazioni.  Si evince, un legame profondo tra liberismo, sessismo e razzismo, nel voler rendere permanentemente precarie le condizioni di vita di donne e uomini. Il sistema capitalistico omofobo e patriarcale, racchiude tutto in sé e accomuna il legame tra il governo della regione Marche e il governo Draghi. Chi saprà opporsi a scelte incapaci di risolvere i problemi sociali e ambientali o peggio destinate ad aggravarle? Non crediamo proprio che la destra nostalgica e fascista possa avere tra le sue preoccupazioni gli uomini e le donne che vivono questi problemi. È necessario costruire luoghi di confronto e di convergenza delle lotte, delle singole vertenze, delle esperienze, delle pratiche democratiche alternative per la sanità, i servizi di carattere pubblico, il reddito universale,   una patrimoniale straordinaria sulle grandi ricchezze, il cui gettito valutabile in 400 miliardi, associato ai 192 miliardi del Recovery Fund, vada a costituire una sorta di “fondo popolare alternativo per l’investimento e la trasformazione economico-sociale ed ecologica”. 

 

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