Pasqua e covid, un anno dopo tra deja vù e speranza – VIDEO

ANCONA – Dietro la porta gialla della clinica di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti di Ancona la Pasqua è solo un altro giorno di lotta contro il coronavirus. Come ormai da 12 mesi a questa parte.

A riavvolgere il nastro sembra quasi un deja vù dello scorso anno, con una pressione ospedaliera ancora alta e i ricoveri in terapia intensiva che arrivano a 142 , mentre il 4 aprile 2020 se ne contavano 153.

Chiaramente in un anno di cose ne sono cambiate tante a cominciare dalla partenza della campagna vaccinale e l’apertura del covid hospital di Civitanova Marche. La divisione del paese in zone diverse in base all’andamento dei contagi con restrizioni più mirate anziché un lockdown generalizzato. Ma ci si confronta anche con un numero maggiore di varianti del virus alcune più virali di altre.

Rispetto a un anno fa quando i ricoveri totali erano a quota 1150 oggi gli ospedali marchigiani contano 886 pazienti, con i dati che segnano un calo di 67 degenti rispetto alla settimana precedente.
Una diminuzione ancora troppo bassa che fa guardare con preoccupazione al passaggio delle Marche in fascia arancione dal prossimo martedì, al punto che la Regione stessa si è già detta pronta a far scattare restrizioni mirate laddove dovesse verificarsi un aumento dei contagi ad oggi in calo.

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