Le Marche che si spopolano. La Cgil: “servono sostegni alle famiglie” – VIDEO

ANCONA – Minimo storico nelle nascite e record di decessi nel 2020 con la pandemia che ha fortemente peggiorato una dinamica demografica già molto preoccupante tanto che al 31 dicembre la popolazione residente nelle Marche è inferiore di quasi 17 mila abitanti rispetto all’inizio dell’anno: come se fosse sparita una città grande come S. Elpidio a Mare o Grottammare. E’ quanto emerge dai dati dell’Istat elaborati dall’Ires Cgil Marche. Ancora più pesante il bilancio demografico rispetto al 2010 con 40 mila abitanti in meno, mentre in 10 anni hanno lasciato la regione per l’estero 43 mila persone, equivalenti ai cittadini di una città come Senigallia o Civitanova Marche.

Preoccupa soprattutto la denatalità che peggiora a ritmi insostenibili: nel 2020 nelle Marche sono nati solo 9.429 bambini: record minimo storico. Prosegue anche la tendenza alla diminuzione della fecondità: nel 2019 il numero medio di figli per donna nelle Marche è sceso a poco più di uno.
Contestualmente, nel 2020, i decessi nelle Marche sono stati oltre 20 mila, ovvero 2.681 in più rispetto al 2019, che evidenziano gli effetti drammatici prodotti dalla pandemia pagati soprattutto dalle persone più anziane e fragili.

Intanto il Governo è pronto da luglio a introdurre l’assegno unico che diventa un aiuto “universale” per le famiglie perché arriverà anche ad autonomi e incapienti, ad oggi esclusi dai principali sostegni ai nuclei familiari. L’assegno scatterà al settimo mese di gravidanza e sarà corrisposto sotto forma di assegno o di credito d’imposta e modulato in base all’Isee

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