Vaccini, si accelera: da oggi si prenotano i “super fragili” e la fascia 70-79 anni

Vaccini, si accelera: da oggi si prenotano i “super fragili” e la fascia 70-79.

Fascia 70-79. Al via oggi nelle Marche la prenotazione per il vaccino anti-Covid 19 per la fascia d’età 70-79 anni. Per tutti coloro che possono raggiungere i punti vaccinali della popolazione (Pvp) individuati sul territorio regionale sarà possibile prenotare le vaccinazioni anti Covid attraverso il portale di Poste Italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o tramite il Numero Verde 800.00.99.66 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18).

Per la prenotazione online, oltre ai dati personali dell’utente, occorrerà disporre del numero di tessera sanitaria e del codice fiscale, e di un numero di cellulare al quale verrà notificata la conferma.

Con l’ausilio di Poste Italiane, è possibile prenotare anche nei PostaMat attivi sul territorio regionale (è sufficiente inserire la tessera sanitaria) o tramite i portalettere che consegnano la posta a casa. Una volta avviata la prenotazione, all’utente verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione. Al momento della somministrazione della prima dose, sarà comunicato il giorno per effettuare il richiamo.
Tutte le informazioni sulla campagna vaccinale nelle Marche sono disponibili al link: https://www.regione.marche.it/vaccinicovid.

“Super Fragili”.

Dal 29 marzo – ricorda la Regione Marche – le persone “estremamente vulnerabili che non risultano seguite presso le strutture ospedaliere regionali e non sono quindi convocate in automatico, e non hanno generato una esenzione ticket, potranno prenotare la somministrazione del vaccino attraverso una lista dedicata sulla piattaforma delle Poste. Le liste verranno poi distribuite ai punti di vaccinazione ospedalieri che concorderanno gli appuntamenti.

Proseguirà poi la vaccinazione per i cittadini “estremamente vulnerabili” seguiti dal sistema sanitario regionale, già iniziata nelle scorse settimane con i pazienti dializzati e trapiantati, che vengono invece chiamati dagli operatori e vaccinati negli ospedali o possono rivolgersi direttamente al medico di famiglia se in difficoltà a raggiungere le strutture sanitarie. Queste persone non devono provvedere alla prenotazione.

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