Covid nelle Marche: 700 nuovi casi. Via alle prenotazioni per i 70enni. Vaccini nei luoghi di lavoro, ecco come e quando

700 nuovi casi di contagio al Covid registrati nelle ultime 24 ore nelle Marche. Lo comunica il Gores.

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5206 tamponi: 2893 nel percorso nuove diagnosi (di cui 877 nello screening con percorso Antigenico) e 2313 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 24,2%).

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 700 (172 in provincia di Macerata, 209 in provincia di Ancona, 205 in provincia di Pesaro-Urbino, 61 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 24 fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (84 casi rilevati), contatti in setting domestico (208 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (247 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (30 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (3 casi rilevati) e 3 casi provenienti da fuori regione. Per altri 118 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 877 test e sono stati riscontrati 69 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all’8%.

Via martedì alle prenotazioni per i 70enni. Dalla prossima settimana, già tra domani e martedì, via alle prenotazioni per la seconda fascia della popolazione, le persone di età compresa tra 70 e 79 anni. Sarà possibile farlo attraverso la stessa piattaforma utilizzata con le precedenti fasce, in particolare con gli over 80, ossia Poste Italiane. Previsto un altro canale prioritario: “I medici di famiglia saranno pronti a prenotare il vaccino tra mercoledì e giovedì prossimi – spiega Massimo Magi, segretario regionale Fimmg Marche, una delle sigle che rappresentano i medici di base -. Le modalità di prenotazione sono le stesse, con in più la possibilità di rivolgersi a noi”. Al momento non è chiaro in quale data precisa inizieranno le vaccinazioni per questa fascia della popolazione, di certo ad aprile, ma molto dipenderà anche dalla quantità della dotazione dei prodotti da somministrare. Intanto una cosa certa è l’avvio della campagna vaccinale per gli over 80 da parte dei medici di base. La settimana scorsa sono partite le prime consegne del vaccino Astrazeneca, ma proprio in quei giorni la somministrazione del siero anglo-svedese è stata interrotta.

Vaccini nei luoghi di lavoro, ecco come. Per il progetto di vaccinazione sui luoghi di lavoro, avviato dalla Regione Marche, con il coinvolgimento su base volontaria di imprese, categorie economiche e sociali e ordini professionali, i vaccini “sono e resteranno gratuiti per tutti i cittadini e saranno rispettate le linee guida del Ministero della Salute e le categorie prioritarie per le vaccinazioni secondo il piano vaccinale nazionale” Lo precisa l’ente in una nota, dopo le polemiche per scambi di missive di due ordini professionali. “Lo schema di protocollo che la Regione Marche ha proposto alle categorie, rilevata la loro disponibilità a rendersi parte integrante della campagna vaccinale, definisce formalmente il principio di gratuità della vaccinazione per i cittadini e di volontarietà nell’adesione all’iniziativa” si legge.

In base al nuovo piano vaccinale del 10 marzo, che prevede una suddivisione per fasce di età e fragilità, “probabilmente solo a maggio-giugno, dopo l’esaurimento della copertura delle persone da 60 a 80 anni e di tutti i fragili, sarà possibile consegnare direttamente i vaccini nelle fabbriche e alle associazioni che hanno aderito all’Accordo proposto dalla Regione Marche”. Lo spiega l’assessore regionale alla Sanità Filppo Saltamartini in un post su Facebook, in cui fa anche il punto sulla situazione vaccini. “Poche le dosi per le Marche anche nella fornitura di aprile – aggiunge -: 210mila dosi, con richiami per 100mila persone”.

Il protocollo “prevede l’adesione volontaria alla rete regionale di vaccinazione con l’obiettivo di estendere i canali vaccinali nella futura fase di vaccinazione di massa, e il principio di auto-organizzazione dei centri vaccinali e delle risorse professionali necessarie e funzionali al perseguimento degli obiettivi vaccinali e al rispetto delle direttive e linee operative della Regione Marche.
Ciò premesso – sottolinea la nota -, le categorie, le realtà sociali ed economiche e gli ordini professionali che aderiranno all’accordo si occuperanno autonomamente e con risorse proprie dell’organizzazione e della gestione del punto vaccinale. Questa ulteriore organizzazione non pregiudicherà la precedenza stabilita nella vaccinazione delle categorie più fragili o di quelle individuate come prioritarie dal piano nazionale. La fase di vaccinazione sui luoghi di lavoro – si legge ancora – inizierà contestualmente alla fase di vaccinazione di massa della popolazione secondo le linee del piano vaccinale nazionale. La Regione verificherà che i siti vaccinali rispettino le regole di sicurezza per il cittadino previste nelle linee operative disposte nel protocollo d’intesa e garantirà la registrazione dei dati dei vaccini eseguiti sul portale in uso per il piano vaccinale.
Qualsiasi notizia differente o in contrasto con quanto previsto dallo schema di protocollo è da non ritenersi confermata né ufficiale”.

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