Via libera ai monoclonali: “obiettivo evitare il ricovero”- VIDEO

ANCONA – Inizieranno a giorni nelle Marche le cure con anticorpi monoclonali. Con Pronto Soccorso e terapie intensive al massimo della pressione, l’obiettivo che si persegue è quello di impedire quanto più possibile l’ulteriore afflusso di pazienti Covid negli ospedali. Per ora si tratterà di una sperimentazione sotto il controllo del Comitato Etico dell’Istituto Spallanzani di Roma e con la clinica di malattie infettive di Torrette a supervisionare e gestire l’ultima fase del protocollo.

L’infusione di anticorpi monoclonali è per il momento prevista in casi di pazienti infetti da meno di 10 giorni, non ricoverati e che presentano sintomi comunque non gravi della malattia. Sarà compito del medico di base o delle Usca effettuare la registrazione all’Aifa, agenzia del farmaco, trasmettere la situazione clinica del paziente e richiederne il trattamento.

Nella lotta al Covid i vaccini sono arrivati prima che una vera e propria cura. I monoclonali si propongono di diventarla presto, ma servirebbe una produzione di massa e un abbassamento anche dei costi

“Oggi alle 15 sono iniziati i trattamenti a Marche Nord per i primi tre pazienti con gli anticorpi monoclonali”, lo annuncia l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini. Si tratta di tre pazienti trapiantati di rene, la cui terapia immunosoppressiva è stata sospesa a causa della recente infezione Covid, paucisintomatici per febbre, senza necessità di ossigeno. Queste persone, per la loro patologia di fondo e le terapie immunosoppressive, sono a rischio elevato di sviluppare una forma grave di malattia. In Regione sono stati infatti approntati 15 centri prescrittori: oltre a quello di Marche Nord, 2 centri sono agli Ospedali Riuniti di Ancona, 2 all’Inrca e 10 nelle aree vaste dell’Asur: 1 nell’area vasta 1; 3 nell’area vasta 2; 3 nell’area vasta 3; 1 nell’area vasta 4 e 2 nell’area vasta 5.

Gli anticorpi monoclonali sono arrivati ieri nelle Marche, nella quantità di 133 flaconi, sui 4 mila flaconi disponibili in Italia.
Si tratta di anticorpi monoclonali Bamlanivimab, destinati a pazienti non ospedalizzati, con patologia lieve o moderata, che rientrano nei criteri di eleggibilità stabiliti dall’Agenzia italiana del farmaco.

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