MASTRO-BIANCHI SFIDA A SUON DI GOL.
Scritto da andreafiano il 09 March 2010 17:33
Sabato al Del Conero si affrontano due bomber che stanno trascinando a suon di gol sia l'Ancona che il Torino. Mastronunzio-Bianchi sono garanzia di gol e spettacolo per la gioia dei loro tifosi.
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Simboli e capitani delle loro squadre. Professione: attaccanti. Non avrebbero potuto fare altro che caricarsi il peso delle responsabilità e trascinare a suon di gol le rispettive squadre. Ancona-Torino ha il sapore dei playoff. Coloro che hanno anche il palato fino si leccheranno già i baffi nel godersi la sfida tra Salvatore Mastronunzio e Rolando Bianchi. Il primo ha segnato 17 gol in stagione. In totale 54 con la maglia dell’Ancona che veste da tre anni, e tutti realizzati dentro l’area di rigore. Tanto per rimarcare che quello è il suo habitat. Un bacio sull’avambraccio e scatta la dedica alla figlia Giorgia. Questa è la sua esultanza. Bianchi, detto Rolandinho, è il vice bomber del campionato con 19 reti all’attivo, una in meno di Pinilla, capocannoniere del Grosseto. Una tripletta sabato scorso ha consegnato lo scalpo del Frosinone sulla tavola di Colantuono. Potenza e fiuto del gol. In questo Mastro e Bianchi sono davvero simili. Che siano le icone per i tifosi è un altro elemento che li accomuna, come la voglia di sfondare e di regalare una gioia a chi crede ciecamente nelle loro potenzialità, come paladini di una città, di una maglia e di una storia. Questione di carattere. La differenza vera sta nella valutazione attuale sul mercato. Mastronunzio ha il contratto in scadenza con l’Ancona nel 2013. Chi lo vuole deve sborsare tra i due e i tre milioni di euro. Il suo procuratore Zavaglia ha già detto che a fine stagione se ne andrà dal Conero, ma lui tutta questa voglia non la dimostra, avendo trovato gli equilibri in un ambiente che lo osanna. Bianchi è di tre anni più giovane e per questo il costo del suo cartellino è più alto. Per comprarlo servono tra gli otto e i dieci milioni. Questione di gol. Quelli che hanno segnato e che vorrebbero segnare sabato quando davanti al direttore di gara si stringeranno la mano. Come fanno i veri capitani.