Provincia di Ancona blindata. Venti Comuni in zona arancione – VIDEO

ANCONA – Una regione in giallo, con una provincia in arancione e coi confini colorati di rosso. È la situazione delle Marche, con l’Anconetano blindato in ingresso e in uscita e venti Comuni che da martedì 23 febbraio entreranno in fascia arancione fino a sabato 27.

Lo prevede l’ordinanza del presidente Acquaroli firmata questa mattina e frutto dell’ultimo confronto in videoconferenza avvenuto nel pomeriggio di domenica con l’Anci regionale e i sindaci. Un’ulteriore stretta per tentare di limitare i contagi in crescita sull’intero territorio provinciale. In numeri: l’incidenza è di 304 casi su 100 mila abitanti, la soglia limite è 250, il quadruplo rispetto alla provincia di Ascoli, il triplo rispetto a quella di Fermo, più del doppio rispetto a quelle di Macerata e Pesaro.

A Filottrano l’incidenza è schizzata in alto, (842), più di Sassoferrato (775), vero e proprio focolaio con tanto di scoperta anche di altre varianti, non solo quella inglese. E poi Camerata Picena (549) e Castelfidardo (460). Il capoluogo, Ancona, tocca quota 268. A questi si aggiungono Castelplanio, Chiaravalle, Cupramontana, Falconara, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Osimo, Ostra, Polverigi, Senigallia, Serra De’ Conti, Sirolo, e Staffolo.

Per tutti questi Comuni sarà vietato ogni spostamento in entrata e in uscita, salvo per lavoro, salute, studio e necessità; consentiti gli spostamenti dai comuni con meno di 5000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, ma non verso il capoluogo di Provincia. Chiusi bar e ristoranti che potranno lavorare solo con asporto e domicilio; musei e mostre; prevista la Dad per le scuole superiori; negozi aperti come i centri commerciali, ma quest’ultimi resteranno chiusi nei fine settimana.

Preoccupano le situazioni negli ospedali. Le terapie intensiva di Torrette, Jesi e Senigallia sono in sofferenza, così come è stata superata la soglia limite per quanto riguarda l’occupazione dei posti letto nei reparti Covid non intensivi.

Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, presidente di Anci Marche, chiede ai suoi colleghi di evitare ordinanze ‘fai da te’ e annuncia durante la seduta on line del Consiglio Comunale l’orientamento a non chiudere le scuole in maniera generalizzata. Per ora l’unico caso riguarda l’istituto di Sappanico, mentre in quelli di Montesicuro e via del Conero l’Asur al momento è intervenuta per la quarantena solo di alcune classi.

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