Le Marche restano gialle, ma la Regione proroga la chiusura per la provincia di Ancona – VIDEO

ANCONA – Le Marche restano in fascia gialla, ad annunciarlo con un post su facebook il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

“Ho appena sentito il Ministro e vi confermo che anche la prossima settimana le Marche saranno in zona gialla. Raccomando sempre la massima attenzione e il rispetto delle regole anticontagio”.

La Regione ha però prolungato per la provincia di Ancona il divieto di spostamento verso e da altre province.

La decisione è emersa nell’arco dell’incontro svoltosi oggi tra i sindaci della provincia anconetana , il presidente Acquaroli, l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini e la dirigente del servizio Salute Lucia Di Furia e della Prefettura di Ancona. Il blocco per la provincia anconetana in scadenza alle 24:00 di sabato sarà prorogato, ma la regione ha confermato la volontà di non voler applicare ulteriori misure restrittive anche in vista del miglioramento dei contagi dal lunedì di questa settimana nei comuni più colpiti.

«Prendiamo atto che le misure di restrizione adottate per un’ulteriore settimana sono sufficienti e proporzionali allo stato attuale del numero dei contagi raccolti secondo le indicazioni del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità e della Regione Marche«.
Il commento di Valeria Mancinelli, presidente dell’Anci Marche e Sindaca di Ancona nel corso dell’incontro.
Oltre alla Sindaca di Ancona hanno partecipato all’incontro anche i sindaci di Fabriano, Jesi,Falconara, Loreto, Camerano, Castelfidardo, Castelplanio, Sassoferrato, Chiaravalle, Osimo, Senigallia, Sirolo, Montemarciano.
«Stante così le cose – conclude la presidente – abbiamo avuto rassicurazione che non c’è alcuna necessità di provvedimento da parte dei Comuni».

La regione registra un indice RT a 0,91 secondo i dati della settimana che va dal 8 al 14 febbraio, al di sotto dunque della soglia dell’uno da cui scatta il passaggio in fascia arancione. Il rischio resta medio.

L’indice RT registra inoltre un calo rispetto a quello della settimana precedente allo 0,94 ed è il secondo valore più basso per la regione da inizio 2021 dopo lo 0,88 della settimana dal 18 al 24 gennaio.

Restano però sopra soglia i dati relativi agli ospedali. Sia i ricoveri delle terapie intensive al 36% che nell’area medica al 44% sfondano i tetti massimi previsti rispettivamente del 30% e 40%.

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