La storia in frantumi: crollo di una parte delle mura storiche di Corinaldo – VIDEO

La fase dell’emergenza: dopo il cedimento verrà abbattuta un’abitazione pericolante. Dieci famiglie evacuate, stravolta la viabilità. Poi bisognerà procedere alla ricostruzione delle mura cittadine di uno dei borghi più belli d’Italia.

CORINALDO – L’area del crollo è stata transennata, staccata l’energia elettrica, evacuate dieci abitazioni: a crollare una porzione delle mura storiche di uno dei borghi più belli d’Italia, Corinaldo, nell’Anconetano. In serata verrà demolita in maniera controllata una delle abitazioni vicina alla cinta muraria, a rischio crollo. Già presenta preoccupanti segnali di cedimento. Diverse famiglie hanno dovuto lasciare le proprie case in centro in via precauzionale. Con un paio di borse in mano incontriamo Felice Saccinto, residente che nel borgo ha fatto per 54 una vita da casa e bottega. Il suo portone è quello vicino alla banca di cui è stato prima direttore generale e poi presidente. 

L’area è stata transennata e viene sorvegliata dai volontari del gruppo comunale di protezione civile. “Speriamo che vengano presto ricostruite le mura, sono un pezzo di storia”, dice il volontario Mario Ialeggio.

Il sopralluogo con l’assessore regionale Stefano Aguzzi

Il progetto. Una volta conclusa la fase di messa in sicurezza anche del patrimonio, fa sapere il comune, si darà seguito con somma urgenza alla fase di ripristino della falla, su cui i tecnici e i professionisti incaricati stanno già definendo il tipo di intervento da attuare. Arriva anche il sostegno della Regione Marche: presente insieme al sindaco Matteo Principi, nel sopralluogo in giornata, l’assessore regionale Stefano Aguzzi. La situazione era attenzionata da tempo, tanto che il comune aveva già previsto uno stanziamento da 500 mila euro per la riqualificazione. Ora è la cifra è destinata a salire. Negli ultimi giorni c’è stata un’accelerazione, forse causata dalla pioggia e dalla neve della scorsa settimana. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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