Il Turismo del Piceno guarda oltre il Covid: venerdì tavola rotonda (virtuale) organizzata dal Rotary

Il Turismo del Piceno guarda oltre il Covid: venerdì tavola rotonda (virtuale) organizzata dal Rotary

Il Turismo del Piceno guarda oltre il Covid: venerdì tavola rotonda (virtuale) organizzata dal Rotary club di Ascoli Piceno.

L’appuntamento è per il  12 febbraio (Venerdì), alle ore 20,45, su piattaforma Zoom, sul tema:

SVILUPPO TURISTICO DEL TERRITORIO PICENO: QUALE VISIONE E QUALE STRATEGIA.

“Lo scopo – si legge in una nota firmata dal Presidente del Rotary Club di Ascoli Piceno Paolo Nespeca – è  quello di  ragionare sul turismo Piceno, come è e come potrà essere nel futuro, quali sono i soggetti pubblici e privati coinvolti, cosa manca perché si possa sviluppare.

L’incontro verrà introdotto da una breve relazione del Prof.  Gian Luca Gregori, Rettore dell’UNIVPM, sullo stato del turismo nel nostro territorio.

Seguiranno gli interventi di:

Angelo Galeati (Fondazione Cassa Risparmio);

Gino Sabatini (Camera di Commercio Regionale);

Guido Castelli (Assessore Regionale);

Ludovico Scortichini (operatore turistico – Go World);

Stefano De Angelis (operatore turistico – Giocamondo);

Marco Fioravanti (Sindaco di Ascoli Piceno);

Luigi Contisciani (BIM Tronto – Mete Picene);

Luigi Massa (Sindaco di Offida).

Si parlerà in concreto di turismo, cioè di persone che vengono e soggiornano sul territorio, che fanno arrivi e presenze, (non di turismo di prossimità). Sarà l’occasione per analizzare i dati della Provincia di Ascoli Piceno, che vedono l’ 85% delle presenze dovute a turismo balneare (comuni costieri), il 15% da altro turismo (entroterra) – (dati 2019).

Le criticità, che saranno sottoposte alle Istituzioni per creare insieme soluzioni efficaci:  nella provincia di Ascoli Piceno non si conoscono nel dettaglio quanti e quali sono i turisti che la frequentano (non c’è un monitoraggio); ci sono tante iniziative sul turismo ma tutte slegate tra loro, comuni, associazioni, ecc. si muovono autonomamente senza una visione unica, occorre una strategia di territorio e un coordinamento.

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