Covid: screening agli studenti, è scontro Regione-Pesaro. Ricci: “Faremo da soli”. Saltamartini: “No, non ti compete”.

Covid: screening agli studenti, è scontro Regione-Pesaro. Ricci: "Faremo da soli". Saltamartini: "No, non ti compete".

Covid: screening agli studenti, è scontro Regione-Pesaro. Ricci: “Faremo da soli”. Saltamartini: “No, non ti compete”.

“A Pesaro si torna a scuola in sicurezza”. E’ il sindaco Matteo Ricci ad annunciare una “grande operazione del Comune, che permetterà il monitoraggio di studenti e personale scolastico degli istituti superiori, al rientro sui banchi in presenza al 50% da lunedì”.

Dopo il “no alla concessione dei tamponi” dalla Regione, dice in un video su Fb, il comune ha deciso di farsi carico dell’acquisto dei dispositivi, avviando lo screening il 28 gennaio, “un’operazione unica in Italia”.
    “Nei primi giorni di gennaio – riferisce – ho proposto alla Regione una grande operazione ‘scuole sicure’, perché ci sono ancora 600mila tamponi inutilizzati che avrebbero potuto essere utili per far tornare in classe alunni e personale scolastico in sicurezza. Inizialmente mi è stato risposto che non c’era personale a disposizione, così il Comune di Pesaro si è attivato per individuare medici e infermieri disponibili. Personale, che l’Amministrazione ha trovato e pagherà circa 40mila euro”.
    Giovedì la chiamata con l’assessore regionale Saltamartini e la risposta affermativa per i tamponi, riferisce ancora il sindaco: “ieri, invece, è arrivata la lettera, dove si dice che per motivi burocratici questi tamponi non si possono dare ai Comuni. Quindi? Meglio tenerli in magazzino piuttosto che usati per gli studenti? Credo che sia un atteggiamento istituzionale molto sbagliato e deludente. – attacca – Stiamo parlando di giovani, del futuro del nostro territorio. Non è possibile che la scuola sia la prima a essere chiusa e l’ultima a riaprire”.

Dura la replica dell’Assessore Saltamartini. “Il servizio sanitario è garantito dalla Regione e dallo Stato: non è ammesso il fai da te. Il sindaco Ricci si impegni sulle funzioni proprie e non strumentalizzi l’epidemia ed i problemi della sua gestione con gli studenti”.

Così l’assessore regionale alla Sanità delle Marche Filippo Saltamartini replica al sindaco di Pesaro sulla questione dei test rapidi. “La Regione e il servizio sanitario delle Marche – ricorda – stanno svolgendo uno screening di massa, un’attività di prevenzione unica nel suo genere in Italia, che sta proseguendo in tutta la Regione anche nei prossimi giorni con la possibilità per gli studenti di recarsi nei punti di prelievo e dove già molti ragazzi si sono rivolti per tornare a scuola in sicurezza”. “La copertura viene effettuata con 700.000 tamponi antigenici rapidi – prosegue – che, di recente, sono stati validati dall’Iss per la verifica della positività da Covid19 anche nei percorsi diagnostici. Non è vero quello che afferma il sindaco Ricci – afferma Saltamartini – quando dice che non vengono utilizzati, i tamponi restano a disposizione delle strutture regionali che li usano quotidianamente e per i prossimi mesi”.
    “Il Comune di Pesaro – scrive – ha ritenuto di organizzare da settimane un suo screening, assumendo una presunta funzione di supplenza del servizio sanitario regionale, senza averne la competenza, con le eventuali e conseguenti responsabilità. La Regione è da tempo impegnata sul duplice fronte di screening e vaccinazione e il personale della sanità da circa un anno è sottoposto a pesantissimi ritmi professionali che non ammettono ritardi o duplicazioni per ragioni di visibilità politica”.
    Le notizie su una presunta discriminazione politica “non hanno fondamento”, ribatte Saltamartini e quelle “secondo cui il direttore dell’Area Vasta 5, senza autorizzazione dell’Asur avrebbe gestito l’attribuzione di tamponi antigenici, donati asseritamente alla stessa Area Vasta da una fondazione privata, saranno oggetto di un approfondimento che l’Assessore alla sanità ha disposto con una visita ispettiva, disponendo la sospensione di ogni atto consequenziale, fino alla verifica dell’esistenza dei suoi presupposti di legalità”

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