Post sisma, la “giungla” sae: verso l’apertura del processo – VIDEO

Inchiesta sulle Sae, le Soluzioni Abitative di Emergenza del terremoto del 2016. Due rinvii a giudizio per il titolare di un’impresa di un subappalto e di un capocantiere. A giugno si aprirà il processo. L’indagine era scattata dopo la segnalazione della Cgil Macerata e della Fillea Cgil che ora si sono costituite parti civili. I reati ipotizzati sono intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, omissione di soccorso e violenza privata.

MACERATA – Era l’autunno del 2017. Già in netto ritardo e in pieno inverno venivano allestite le soluzioni abitative di emergenza per le famiglie terremotate, un anno dopo la scossa del 30 ottobre. Un lavoratore si fece male in cantiere a Ussita, scivolando su una lastra di ghiaccio. Invece di portarlo in ospedale, rimase in cantiere. Da qui partì l’indagine sulla “giungla” degli appalti e subappalti dopo la segnalazione della Cgil e della Fillea di Macerata. Dopo l’udienza di mercoledì c’è stato il rinvio a giudizio per Romano Vincenzo, titolare della ditta Europa, di subappalto alla Gips a sua volta tra le ditte del Consorzio Stabile Arcale e di un capo cantiere di nazionalità romena Gheorge Carp. Il processo si aprirà a giugno. Rischiano pene per intermediazione illecita, sfruttamento del lavoro, omissione di soccorso, violenza privata e subappalto illecito. 

Raccontano i sindacalisti Daniel Taddei e Massimo De Luca in conferenza stampa: “Dei 18 lavoratori che hanno avuto la forza di denunciare solo per 11 è stato possibile far riconoscere giuste retribuzioni per il giusto contratto. Sette sono ancora in attesa: stipendi arretrati giusti da corrispondere. Questi lavoratori denunciarono come erano trattati e come lavoravano, non percepivano salario se non quello concordato con il capocantiere, ovvero 50 euro al giorno che spesso non veniva pagato. Abbiamo fatto emergere criticità del settore, non mancata applicazione del giusto contratto, anche l’omissione di soccorso con un infortunio che tentarono di nascondere. Nel cantiere più grande d’Europa questo paese può ripartire e può affrontare il futuro se ci rimettiamo a lavorare in legalità”.


Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

Leave a Response