“Rosina è stata strozzata”: la Procura punta a chiudere il cerchio

Sarebbe stata strozzata Rosina Carsetti, la 78 enne trovata morta alla vigilia di Natale dai suoi famigliari nella sua abitazione di Montecassiano. Il decesso risalirebbe a un intervallo di tempo compreso tra le 17.15 e le 19.15. Lo scrive, nero su bianco, la procura di Macerata in una nota. Sono tre le persone indagate per l’omicidio: il nipote della vittima, Enea Simonetti, la figlia e il marito di Rosina, Arianna ed Enrico Orazi.

Il procuratore Giovanni Giorgio, che sta coordinando le indagini dei carabinieri insieme al sostituto Vincenzo Carusi, ha deciso di intervenire con una nota per mettere in fila quanto emerso dall’autopsia di cui ha ricevuto una relazione preliminare, depositata ieri. Si specifica anche perché secondo la procura l’anziana aveva delle costole rotte: le fratture sarebbero state causate dalla pressione dell’assassino sul corpo della donna per strozzarla.

La Procura: “Schiacciata la gabbia toracica”

Prosegue la Procura: “Il decesso della signora Rosina Carsetti sarebbe conseguente ad una asfissia acuta da compressione delle vie aeree del collo e del mantice toracico, compatibile con un’azione di strozzamento, ove frequentemente si rilevano strie ecchimotiche e lesioni escoriative da movimenti di reazione da parte della vittima. A suffragio della suddetta modalità lesiva, vi sarebbe il riscontro, all’esame interno, della frattura di una componente della cartilagine tiroidea con infiltrato ematico bilaterale, unitamente alla presenza di petecchie nella mucosa laringea. Il meccanismo letifero asfittico si compendiava altresì di una compressione/schiacciamento della gabbia toracica, di entità tale da determinare la frattura di multipli elementi costali – di destra e di sinistra – e impedendo in tal modo una corretta ventilazione polmonare da parte della vittima. Sono state riscontrate altresì modeste lesioni in altre parti del corpo”

“Con buona approssimazione, il decesso si sarebbe verificato in un periodo di tempo compreso tra le 4,30 e le 6,30 ore prima della rilevazione dei fenomeni tanatocronologici, eseguita dal medico legale alle 23,05 del 24 dicembre». Significa che la donna è stata uccisa tra le 17.15 e le 19.15 secondo la perizia del medico legale. Un orario, quello riferito dalla procura, che non combacia con la versione fornita dalla famiglia che aveva parlato di un rapinatore entrato in casa dopo le 19. Inoltre in quell’orario rientra anche la presenza in casa del nipote di Rosina, Enea Simonetti, che era uscito poco prima delle 18 per andare al supermercato vicino casa, per poi rientrare un’ora dopo. Il procuratore aggiunge inoltre che “non è affatto vero che la signora Carsetti sia stata “pestata a sangue” per poi morire”.

Indagati nipote, figlia e marito della vittima

Sono tre le persone indagate per l’omicidio della 78enne. Si tratta del nipote, Enea Simonetti, della figlia, Arianna Orazi, del marito, Enrico Orazi. “L’Ufficio è impegnato nello svolgimento di tutte le indagini – continua il procuratore -, ritenute necessarie per ricostruire esattamente quanto accaduto nella notte del 24 dicembre all’interno dell’abitazione dove abitava Carsetti. Sinora sono state sentite circa venti persone informate sui fatti, di cui gran parte tra conoscenti della parte lesa. Esprimo sincero apprezzamento per la leale collaborazione che hanno prestato, a testimonianza del diffuso senso civico che caratterizza la popolazione del Maceratese. Sono in corso accertamenti tecnici di natura informatica e di natura scientifica (delegati al personale specializzato del Ris dei carabinieri di Roma), dopo quelli svolti – nell’immediatezza dei fatti – dai carabinieri di Macerata e di Ancona. Sta collaborando all’attività investigativa anche il personale della Guardia di finanza di Macerata”.

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