Palestre e piscine chiuse: “Per noi è un secondo lockdown” – VIDEO

ANCONA – Luci spente e attrezzi fermi in attesa di essere nuovamente utilizzati. Palestre e piscine chiuse dal 24 ottobre aspettano ancora di sapere quando potranno nuovamente aprire le porte ai propri iscritti.

Per il settore si tratta di un secondo lockdown vero e proprio, come racconta Claudia Principi titolare di 5 strutture tra le province di Ancona e Macerata, che nell’ultimo anno ha perso circa l’80% del proprio fatturato con gli abbonamenti che hanno visto un calo del 20% rispetto al 2019.

Una realtà che conta 175 lavoratori, di cui solo 55 sono dipendenti, gli altri come nella maggior parte del mondo del fitness sono collaboratori, i più colpiti dallo stop delle attività.

Ma nonostante lo stop sono molte le attività che hanno voluto continuare a offrire un servizio ai propri iscritti attraverso corsi online. E chi può sta anche programmando attività all’aperto. Ma per il futuro e per ripartire si chiedono aiuti concreti alle istituzioni.

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