L’arrivo del vaccino Moderna, le differenze con Pfizer. Cosa c’è da sapere – VIDEO

ANCONA – E’ giunto in Italia il primo carico di vaccini della casa farmaceutica Moderna. Poco dopo le 2 di notte il furgone ha attraversato il Brennero e intorno a mezzogiorno è arrivato all’Istituto Superiore di Sanità (Iss) a Roma, per poi essere distribuito in 4-5 Regioni individuate dal commissariato all’emergenza di Domenico Arcuri. Moderna e Pfizer, due proiettili della stessa arma per sconfiggere il Covid. Ma anche due modi diversi di utilizzo e conservazione. Ecco le differenze.

Al momento in Italia, e nello specifico quindi anche nelle Marche, dal 27 dicembre si stanno somministrando dosi del vaccino Pfizer.

L’hub di stoccaggio che serve l’azienda ospedaliera di Torrette è l’Inrca di Ancona. Garantire la catena del freddo è essenziale per la conservazione durante il trasporto dei vaccini. La parola d’ordine è tracciamento. Una volta arrivato nella farmacia ospedaliera di Torrette il vaccino è pronto per essere preparato, diluito, suddiviso in dosi e somministrato.

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