#Coronavirus nelle Marche: il bollettino di oggi, in attesa di nuove regole e restrizioni. Urbino e Fermo in difficoltà

Coronavirus nelle Marche: contagi e sintomatici tornano a salire

Coronavirus nelle Marche: il bollettino di oggi, in attesa delle nuove regole e restrizioni. Urbino e Fermo in difficoltà.

Nelle Marche i nuovi positivi comunicati oggi (11 gennaio 2021) dal Gores sono 333, a cui vanno aggiunti i 34 dei test veloci (che necessitano di conferma). In netta diminuzione i tamponi effettuati rispetto ai giorni precedenti. 

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1.927 tamponi: 1.151 nel percorso nuove diagnosi (di cui 445 nello screening con percorso Antigenico) e 776 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 28,9%).

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 333 (24 in provincia di Macerata, 74 in provincia di Ancona, 142 in provincia di Pesaro-Urbino, 73 in provincia di Fermo, 20 in provincia di Ascoli Piceno).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (39 casi rilevati), contatti in setting domestico (88 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (97 casi rilevati).

Intanto fari puntati su Fermo. Medicina 2 contaminata e pronto soccorso al collasso. Sono preoccupanti le notizie che arrivano dal Murri, che sta per passare di nuovo alla fase 3 dell’emergenza Covid.  Tredici, su diciassette totali, i pazienti contagiati nel focolaio scoppiato sabato nell’ex Urologia, finora rimasta pulita. Anche sul fronte sanitari si segnalano circa trenta contagi. 

A Urbino l’allarme è lanciato dalla Sottosegretaria Alessia Morani. “La situazione dell’ospedale di Urbino mi pare purtroppo sfuggita di mano. Sono state chiuse le degenze di Cardiologia e Rianimazione a causa del contagio di 13 operatori sanitari in Cardiologia e 9 in Rianimazione e sono stati sospesi gli interventi operatori programmati.

Risultano anche ricoverate 15 persone con positività Covid accertata”. Lo ha scritto su Facebook la sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo economico.    “Si tratta – aggiunge – di un ospedale che deve servire tutto il territorio delle aree interne, ma è evidente che in queste condizioni non è possibile, nonostante l’infaticabile lavoro e gli sforzi del personale e della direzione garantire questi servizi essenziali. I sindaci di tutta l’Unione Montana dell’Alta valle del Metauro ieri si sono incontrati con la direzione sanitaria ed hanno chiesto un incontro urgente alla Regione per poter da subito ripristinare servizi fondamentali come la rianimazione e la cardiologia. La Regione deve immediatamente intervenire – insiste Morani – prima che tanti cittadini vedano impedito il loro diritto alla cura. Non si può perdere un minuto in più. Sono naturalmente a disposizione della Giunta regionale per trovare insieme soluzioni. Se serve personale o altro tipo di aiuto, il governo interverrà come già fatto in diverse strutture ed Rsa delle Marche”, conclude.

Leave a Response