Ussita tra post sisma, Covid e neve. Le attese e la buona notizia: a Frontignano si può ricostruire – VIDEO

Si punta a riaprire parte degli impianti di risalita ma si attende il collaudo da parte dell’Ustif. Intanto però gli studi escludono faglie attive e capaci a Frontignano: si può ricostruire.

USSITA – La piccola cesura in fascia gialla di questi due giorni ha concesso, per chi ha potuto, due passi con ai piedi un paio di ciaspole, ma anche una discesa con gli sci a Frontignano di Ussita, dove le emergenze si sommano tra post sisma del 2016 e Covid-19, mentre la neve trasforma lo scenario in una meravigliosa zona bianca. 

Il punto sulla stazione sciistica

Si attende ancora il verdetto per il collaudo da parte dell’Ufficio Speciale Trasporti a impianti fissi per Frontignano ma anche la data di un’ipotetica apertura delle stazioni sciistiche in tutta Italia il 18 gennaio appare al momento piena di incertezze. Aspetta solo di ricominciare, invece Gianfranco Tombini che, con la sua famiglia, gestiva l’hotel Felycita a Frontignano che andrà demolito e ricostruito. Ma intanto riapre un locale per accogliere gli sciatori, quando potranno tornare, ai piedi delle Saliere. 

La buona notizia. Non ci sono faglie attive e capaci a Frontignano, a Ussita quindi la ricostruzione può ripartire anche in uno dei comprensori più turistici del cratere del centro Italia. La buona notizia arriva con l’esito, arrivato nei tempi attesi, dello studio condotto dall’Università di Camerino, dopo l’affidamento degli approfondimenti sulle faglie da parte del commissario al sisma Giovanni Legnini all’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia guidato da Carlo Doglioni

La prima analisi ha permesso anche di escludere fattori di rischio per la zona urbana di Macerata. Nella seconda fase del lavoro, che si concluderà entro la primavera, saranno effettuati studi più dettagliati sulle altre faglie attive e capaci presenti nei Comuni di Norcia, Preci, Capitignano, Montereale, Barete, Pizzoli, Leonessa, Cittaducale, Rieti, Cantalice e Rivodutri.


Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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