La pandemia chiude 700 imprese nelle Marche – VIDEO

ANCONA – Un pil in calo del 10,6% e 700 imprese in meno sul territorio regionale. È il bilancio di chiusura del 2020 per le Marche tracciato da Confartigianato Ancona-Pesaro e Urbino.

Dati allarmanti figli di un anno difficile per le imprese che devono fare i conti con le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria. Numeri che pesano, in territori già provati duramente da anni dalla crisi.

Per quanto riguarda l’occupazione, secondo i dati Istat, nel III trimestre 2020, a confronto con lo stesso trimestre del 2019, nelle Marche sono 35mila in meno gli occupati, 3 su 4 sono donne. Forte, in particolare, la crisi nel terziario, commercio, alberghiero e ristorazione. Inoltre, le procedure concorsuali sono aumentate nel settore manifatturiero del 20%.

Nel 2020 il Covid ha comportato, a livello nazionale un crollo dei consumi di oltre il 10%, con circa 120 miliardi di euro di perdite rispetto al 2019, mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di piccole e medie imprese marchigiane. Per questo per il 2021 si chiedono interventi chiari e concreti

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