V-day partito il conto alla rovescia: “Il vaccino è la nostra unica possibilità”

ANCONA – La reale possibilità che le prime dosi del vaccino anti -SARS-CoV-2 diano inizio a un nuovo capitolo della pandemia, quello che racconta la riscossa sul virus. Di questo parla Patrizia Bagnarelli professoressa ordinaria di Microbiologia all’Università politecnica delle Marche alla vigilia del V-day, il giorno in cui, in tutta Europa, le dosi della Pfizer inizieranno a essere somministrate al personale sanitario.

Delle prime 200 dosi previste per il territorio marchigiano 35 verranno consegnate all’ospedale regionale di Torrette, mentre altre 13 dosi sono riservate all’Inrca, 60 ai dipendenti delle residenze sanitarie assistite, 75 all’Asur e ai medici di Medicina generale, infermieri e pediatri, infine 17 all’ospedale Marche Nord.

Dieci i punti di 10 di somministrazione predisposti in tutte e 5 le province marchigiane tra ospedali ed rsa: l’ospedale San Salvatore di Pesaro e l’Ospedale di Urbino per la provincia pesarese, l’  INRCA e Residenza Dorica INRCA , gli Ospedali Riuniti di Ancona, l’Ospedale Carlo Urbani di Jesi  e la RSA Arcevia per la provincia anconetana. L’Ospedale B. Eustachio San Severino Marche per la provincia maceratese  e infine l’ Ospedale Murri Fermo e l’Ospedale Madonna del Soccorso San Benedetto del Tronto rispettivamente per le province di Fermo e Ascoli Piceno.

Entro la fine di gennaio poi dovrebbero arrivare altre 80mila dosi sempre per il personale sanitario, mentre per febbraio dovrebbero arrivare i primi vaccini destinati alla popolazione con più di 60 anni, mentre per la fine di maggio per la restante parte della popolazione, per un totale di 3milioni di campioni essendo necessari due richiami del vaccino.

Ma a meno di 24 ore dall’ora x il ricordo torna al 25 febbraio quando venne riscontrato il primo caso positivo al coronavirus sul territorio regionale, a Vallefoglia. Un 30enne, originario del piccolo comune nel pesarese, ma residente nella prima zona rossa d’Italia vicina a Codogno. Da allora di mesi ne sono passati dieci e le Marche contano dall’inizio della pandemia 39.516 casi positivi e 1.527 decessi totali. Mentre 28.359 sono i dimessi e guariti. Ma se il vaccino apre un nuovo capitolo della pandemia, la convivenza con il virus sarà ancora lunga.

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