Virus mutato: qui e altrove – VIDEO

ANCONA – La variante inglese del Covid 19 arrivata anche nelle Marche con il primo paziente rilevato a Loreto potrebbe in realtà circolare già da prima in Italia dove attualmente si contano solo due positivi alla variante british del coronavirus.

Al momento sulla nuova mutazione si sa poco. Non ci sono pubblicazioni scientifiche al riguardo, ma i virologi inglesi sostengono che abbia un potenziale infettivo maggiore del Covid che conosciamo, mentre l’Oms ritiene che possa essere “più facilmente trasmissibile da giovani e bambini”. Ma anche in questa caso”sono in corso” più studi. Come già ribadito però dal presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli non è più pericolosa e non pregiudicherà l’efficacia del vaccino.

Di certo però c’è che la variante inglese non è la prima a cui va incontro il coronavirus e non sarà neanche l’ultima perché più persone vengono infettate più il virus avrà occasione di mutare. Le più significative tra le mutazioni sono quelle che cadono sulla proteina dell’attacco dello spike perché è quella che evoca la risposta anticorpale.

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