Screening di massa, si parte. “Prototipo della campagna vaccinale” – VIDEO

ANCONA – Ha il costo complessivo di due milioni e 600 mila euro lo screening di massa che la Regione Marche ha organizzato e che partirà da venerdì 18 dicembre nei capoluoghi di provincia: Ancona, Ascoli, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino. Un test a tappeto che mira a raggiungere il 70% della popolazione e che coinvolgerà oltre mille addetti al giorno tra sanitari, addetti dei comuni e volontari di associazioni di soccorso e di Protezione civile.

Le Marche si sono dotate di 2,2 milioni tamponi rapidi acquisiti da una ditta finlandese in una gara ad evidenza pubblica, insieme ad altre regioni tra cui il Piemonte. Il costo è di circa 2,6 milioni di euro (2 milioni per i tamponi, 600mila euro per il personale).

Ieri, ha riferito Saltamartini, sono arrivati i primi 300mila tamponi naso faringei che potranno essere prenotati nei distretti in siti e numeri dedicati e verranno eseguiti in modalità drive nelle aree messe a disposizioni dai Comuni: “si è cercato di avere prodotti di qualità”. “Se il risultato del test sarà positivo, ci dovrà essere verifica con molecolare” da eseguire subito dopo la risposta, con l’avvio dell’eventuale isolamento fiduciario.

Acquaroli ha lanciato un appello ai cittadini affinché si sottopongano all’importante test (“per se stessi e per tutelare le persone più fragili”) “l’arma più importante per trovare e isolare il virus”; ha ammonito però che “risultare negativi al test non è patente per girare in maniera indiscriminata”. Restano valide le disposizioni per condotte rispettose di distanziamenti e igiene personale: “negativi lo si è in quell’istante ma si potrebbe essere positivi nelle ore o giorni successivi”.

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