Arquata, via lo striscione simbolo: “Anche Pescara sarà ricostruita”

Rimosso lo striscione di Arquata del Tronto, “Non stiamo a casa dal 24.08”, in risposta allo “State a casa” della prima ondata da Covid 19. Era diventato il simbolo della lentezza della ricostruzione del post sisma. Un atto, compiuto davanti al commissario straordinario, Giovanni Legnini, come primo passo per il “Piano straordinario previsto per il comune arquatano”.

Di seguito la nota stampa della struttura commissariale:

Anche Arquata del Tronto, uno dei comuni più colpiti dal sisma del 2016 che  sconvolto l’Italia centrale, si doterà in tempi brevissimi di un Piano Straordinario per  accelerare la ricostruzione. Le basi per l’avvio della procedura sono state poste oggi  nel corso di un incontro ad Arquata tra il Commissario Straordinario alla  ricostruzione, Giovanni Legnini, l’assessore alla ricostruzione della Regione Marche,  Guido Castelli, e l’amministrazione comunale. 

Il Piano Straordinario sarà realizzato in collaborazione con l’Ufficio Speciale della  Ricostruzione delle Marche, guidato da Cesare Spuri, presente all’incontro, dovrebbe  essere adottato tra gennaio e febbraio del prossimo anno, e recepirà tutti gli studi e le  analisi che il Comune aveva già avviato per il piano attuativo, che richiede tempi  molto più lunghi di preparazione e attuazione.

Il Programma Straordinario di Arquata  indicherà il cronoprogramma dei lavori per la ricostruzione del centro storico e delle  frazioni, tra le quali Pescara, completamente distrutta dal sisma che lì causò 49  vittime, e le opere prioritarie e più complesse da realizzare ricorrendo eventualmente  ai poteri straordinari in deroga di recente concessi per legge al Commissario per la  Ricostruzione. 

In mattinata, ad Ascoli Piceno, il Commissario Legnini, l’assessore Castelli e il  direttore Spuri hanno incontrato i rappresentanti degli ordini e delle professioni  tecniche per fare il punto dopo la scadenza del termine per la presentazione delle  domande semplificate di contributo per la riparazione dei danni lievi, il 30 novembre  scorso, che ha determinato un afflusso molto forte di nuove domande di contributo.  Nei prossimi giorni, con i professionisti, si definirà un calendario per il  completamento delle domande semplificate con le integrazioni necessarie per la  definizione delle pratiche, che potranno arrivare ad ottenere il contributo nel giro di  pochissimi mesi. 

Dopo la riunione nel comune di Arquata il Commissario ha fatto visita ad una  famiglia, che da tempo lamentava i ritardi della ricostruzione, per consegnarli  personalmente il decreto di contributo per la ricostruzione della casa, che è stato firmato la scorsa settimana. Insieme al proprietario, Legnini e Castelli hanno poi  rimosso lo striscione di protesta appeso sulla facciata dell’abitazione, “Non stiamo a  casa dal 24 agosto 2016”, che era diventato in questi anni un simbolo della lentezza  della ricostruzione. 

 “In questi ultimi mesi , ha dichiarato il Commissario , diverse centinaia di cantieri  sono stati aperti nonostante le enormi difficoltà determinate dall’emergenza sanitaria  . Siamo tuttavia consapevoli di essere solo agli inizi del processo di ricostruzione e  anche per questo abbiamo inteso lanciare un messaggio di fiducia insieme ad una  famiglia che da qualche anno attendeva di poter iniziare i lavori e poter così  esercitare il diritto di rientrare a casa”. 

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