Ristoranti aperti, ma è crisi nei piccoli comuni – VIDEO

ANCONA – Ristoranti aperti a pranzo anche il 25, 26 dicembre e il primo gennaio nelle regioni che si trovano in fascia gialla, ma ci si potrà sedere solo nei locali che rientrano nel proprio comune di residenza. E’ quanto stabilito dal nuovo dpcm in vigore dal 4 dicembre per il settore della ristorazione. Una stretta in linea con il blocco degli spostamenti tra comuni nei giorni più caldi delle festività natalizie.

Una soluzione che se nelle grandi città rappresenta un’opportunità per le attività che sperano di poter fare il pieno di prenotazioni pur nel rispetto delle norme anticontagio, per i ristoratori che lavorano nei piccoli comuni suona più come una presa in giro. Ma a non piacere è anche la scelta di continuare a tenere chiusi i locali a cena.

Altro paradosso dello schema è la possibilità di poter andare a pranzo fuori nel proprio comune di residenza nei giorni clou delle feste, ma di non poter raggiungere i familiari più stretti che vivono in una città diversa. Una scelta che come ha sottolineato in videoconferenza il premier Conte affianca la forte raccomandazione di trascorrere le feste solo con i propri conviventi. Quindi niente brindisi con gli anziani genitori, ma la possibilità di scambiarsi gli auguri di Natale con lo sconosciuto vicino di tavolo in qualche locale.

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