Violenza sulle donne, dopo il primo lockdown boom di richieste – VIDEO

ANCONA – Una valanga di richieste generate dai mesi del primo lockdown quando molte donne vittime di violenza sono state costrette a rimanere chiuse in casa con i loro aguzzini per via dell’emergenza sanitaria. Un incremento che a livello nazionale ha sfiorato il 70% di richieste d’ aiuto. Per molte donne infatti chiedere aiuto in quel periodo era diventato materialmente più difficile, non potendo uscire o allontanarsi dal proprio maltrattante.

Una situazione che ha creato un vero e proprio blocco delle richieste poi rientrato con la fine del primo lockdown. Ma anche nel periodo di massima chiusura i centri antiviolenza sono rimasti sempre operativi e le sedi ad oggi sono aperte e raggiungibili.

Per quello che riguarda i dati regionali le Marche sono in linea con la fenomenologia a livello nazionale. Ma quando si parla di violenza sulle donne il fenomeno non ha solo un carattere fisico. Una componente importante infatti è anche psicologica.

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