Parrucchiere ed estetiste: “Non possiamo stare in queste condizioni” – VIDEO

ANCONA – Tra chi è contrario e chi meno, oltre la rabbia c’è anche molta preoccupazione tra estetisti e parrucchieri che vedono evaporare i propri appuntamenti. Le disdette arrivano dopo il dietrofront della Regione Marche che accogliendo la nota del prefetto di Ancona ha stabilito come i servizi alla persona non rientrino tra le motivazioni valide per potersi spostare dal Comune di residenza a un altro.

Una decisione che ha subito scatenato le reazioni delle associazioni di categoria non solo a livello regionale. La Cna nazionale ha infatti scritto una lettera al Presidente Conte per “scongiurare un’applicazione eccessivamente rigida delle norme e comunque ricondurre ad una omogeneità interpretativa”.

Anche la presidente di Anci Marche e sindaca di Ancona Valeria Mancinelli ha scritto al Prefetto di Ancona Antonio D’Acunto per chiedere di ripristinare la possibilità di accesso ai servizi alla persona anche nei Comuni limitrofi a quello di residenza o domicilio. La missiva è stata inviata per conoscenza anche ai Prefetti delle altre province e al governatore Francesco Acquaroli.

Una situazione che sottolineano sia il sindaco che le stesse associazioni di categoria rischia di essere drammatica soprattutto per le attività situate nei piccoli comuni.

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