Marche, meno tamponi ma i positivi sono il 30,3% del totale. Oggi altre 11 vittime

I dati emergono dal report giornaliero del Servizio Salute della Regione Marche

ANCONA – Come accade sempre nel week end, sono stati meno i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore ma la percentuale di quelli positivi su quelli testati è comunque del 30,3%, ovvero 282 su 928. I positivi nei territori: 133 in provincia di Ancona, 35 in provincia di Ascoli Piceno, 60 in provincia di Macerata, 24 in provincia di Fermo, 22 in provincia di Pesaro-Urbino e 8 da fuori regione. I sintomatici sono il 15,6%, ovvero 44 casi sul totale dei test. I dati emergono dal report giornaliero del Servizio Salute della Regione Marche

I ricoveri. Un paziente in più in terapia intensiva, per un totale di 78 persone gravi ricoverate per Covid-19 nelle Marche. In totale, indica la scheda “gialla” della Regione ci sono 577 persone ricoverate. Da sabato scorso vengono conteggiati in maniera separata le persone che afferiscono all’area filtro dei pronto soccorso, dove attualmente ci sono 86 persone, di cui 20 all’ospedale di Civitanova e 16 a Macerata. Complessivamente nelle Marche, rispetto a ieri, ci sono 27 degenti in più, tra reparti non intensivi e pronto soccorso. Sette persone sono state dimesse dai reparti di subintensiva. Sono 155 invece i positivi ospiti delle strutture territoriali di Campofilone, Chiaravalle, Galantara e Ripatransone.

Le vittime. Salgono a 1130 le vittime dall’inizio dell’emergenza Coronavirus nelle Marche. Nelle ultime 24 ore hanno perso la vita 11 persone: si tratta di 4 uomini e sette donne, tutti con patologie pregresse, con età compresa tra i 73 e i 97 anni.

I sindacati e i dati. Fanno sapere Cgil, Cisl e Uil: “Secondo i dati giornalieri forniti dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), nelle Marche, infatti, il 37% dei posti letto di terapia intensiva è occupato da pazienti Covid, ben oltre la soglia critica di saturazione (30%) e anche superiore alla media nazionale (34%). Ma preoccupa soprattutto il quadro dei ricoveri in altri reparti (area non critica) dove i posti
letto occupati da pazienti Covid nelle Marche raggiungono addirittura il 58% superando ampiamente la soglia di saturazione (40%) oltre che la media nazionale (50%). In pratica le Marche sono la quinta regione, dopo Trentino, Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, ad avere la percentuale più alta di ricoveri Covid sul totale dei posti letto. Il che sottolinea la difficoltà evidente di gestire il Covid nelle reti territoriali extra-ospedaliere. Un quadro particolarmente difficile che mette a dura prova il personale sanitario ormai allo strenuo, e che rischia di penalizzare i malati non Covid, ai quali viene negata o rimandata una risposta ai propri bisogni di salute, perché negli ospedali o negli ambulatori non c’è posto e i tempi di attesa si allungano. Questo non è il momento delle polemiche ma quello in cui tutti, dalle istituzioni ai singoli cittadini, sono chiamati a fare la propria parte con il massimo rigore e senso di responsabilità. Chiediamo pertanto alla Regione, aldilà delle valutazioni su come le Marche sono rientrate nella zona arancione, di mettere a disposizione tutti i dati utili a conoscere nel dettaglio il quadro della situazione e favorire un confronto aperto volto a far emergere soluzioni condivise per arrivare quanto prima possibile al superamento delle attuali criticità, a partire dal programmato incontro con l’assessore Saltamartini.


Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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