Marche, da oggi zona arancione. Cosa posso fare e cosa no: ecco le nuove regole

Marche, da oggi zona arancione. Cosa posso fare e cosa no: ecco le nuove regole

Marche, da oggi zona arancione. Cosa posso fare e cosa no: ecco le nuove regole.

In estrema sintesi: Bar e ristoranti chiusi; solo le attività di asporto e di consegna a domicilio, mentre è vietato spostarsi da un Comune all’altro e uscire dalla Regione se non per comprovate necessità. È consentita l’attività motoria, tranne che dalle 22 alle 5 del mattino, quando scatta il coprifuoco. I trasporti pubblici devono rispettare la capienza al 50%, le Università sono in Dad escluso il primo anno, le scuole superiori hanno la didattica a distanza al 100% e le mascherine vanno indossate ogni volta che si esce da casa. Autocertificazione sempre pronta, in caso si debba derogare a queste regole.

Nel dettaglio: Bar e ristoranti. Da oggi nelle Marche i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Un restringimento ulteriore, visto che fino a ieri queste attività potevano restare aperte e accogliere i clienti fino alle 18. Uniche eccezioni: il Governo ha deciso che possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.

Nel dettaglio: gli spostamenti. Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze. Sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune.

Nel Dettaglio: l’uso dell’auto. Si può usare l’automobile con persone non conviventi purché siano rispettate le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: con la presenza del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in cui la vettura abbia un separatore fra la fila anteriore e posteriore della macchina.

Nel dettaglio: l’ingresso ai parchi. L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito salvo diverse specifiche disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di assembramento. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia

Attenzione nei luoghi di lavoro: obbligo di mascherine nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, e quindi anche negli studi professionali, ad eccezione dei casi in cui l’attività si svolga individualmente e sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Ove l’attività professionale comporti comunque un contatto diretto e ravvicinato con soggetti occorre sempre utilizzare gli strumenti di protezione individuale, nel rispetto anche delle altre prescrizioni previste dai protocolli di sicurezza anti-contagio.

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