Fabriano, circo fermo: la solidarietà dei cittadini e di Coldiretti

Fermi gli animali, spente le luci e chiuse le tende del circo, si muove la solidarietà dei fabrianesi, e della Coldiretti, per dare sostegno ai lavoratori e agli animali del circo Universal, fermo causa Covid 19 dalla scorso ottobre.

La solidarietà dei cittadini con una catena via social

Tutto è partito da Facebook, dal gruppo di “Fabriano”, dove un fabrianese 44 enne ha lanciato un appello per aiutare i lavoratori del circo, in tutto 37 persone, di cui 11 bambini tra i 2 e gli 11 anni e 2 persone anziane.

“C’è bisogno di medicine – l’appello – comprese quelle per una donna diabetica e di monitoraggio per una ragazza incinta al sesto mese. Stiamo cercando anche di capire come muoverci per quanto riguarda la possibile attivazione di buoni spesa». Del caso è stato interessato anche il sindaco di Fabriano, Gabriele Santarelli.

Si mobilita la Coldiretti per gli animali

Circa 34 quintali di fieno, 6 di paglia, frutta, verdura e pane per elefanti, cammelli, lama e pony del circo: è il carico consegnato ieri pomeriggio dagli agricoltori di Coldiretti coordinati dall’ufficio di zona fabrianese, che fa seguito a quelli dei giorni scorsi.

Coldiretti, già attiva la scorsa primavera in soccorso dei circhi fermi in regione ma anche degli animali del Parco Zoo di Falconara, non si è tirata indietro nemmeno stavolta. “Tra i molteplici gesti di solidarietà con cui Coldiretti sempre si pone come punto di riferimento sul territorio, rientra anche l’approvvigionamento di cibo per gli animali in difficoltà. I nostri agricoltori sono sempre pronti a tendere una mano a chi chiede un aiuto, soprattutto in una fase storica così incerta e gravosa per la nostra società” ha detto Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche.

In Italia ci sono almeno 70 realtà dello spettacolo viaggiante che, solo per il mangiare degli animali, spendono oltre 2,7 milioni di euro all’anno. Portare cibo agli animali del circo significa aiutare le famiglie che vi lavorano.

Leave a Response