La ‘chiamata alle armi’ di Filisetti: “interpretazioni fuorvianti” – VIDEO

ANCONA – Doveva essere il messaggio agli studenti nel giorno, il 4 novembre, in cui si omaggiano le vittime della Grande Guerra e le Forze Armate. Ne è risultata una burrasca di critiche e dure prese di posizione contro Marco Ugo Filisetti, il direttore dell’Ufficio scolastico delle Marche.

Accusato di ‘chiamata alle armi con retorica fascista’, secondo le interpretazioni. L’ultima in ordine di tempo è dell’onorevole di Liberi e Uguali Nicola Fratoianni, vicepresidente della Commissione cultura a Montecitorio, che evidenzia una certa somiglianza col discorso di Benito Mussolini il 23 gennaio 1919 a Milano quando nascono i Fasci di Combattimento. “Porremo l’esigenza di rimuoverlo al più presto da quell’incarico e provvedere al suo licenziamento”.

“Una gioventù che andò al fronte e là vi rimase – ha scritto Filisetti nella lettera agli studenti ormai diventata virale e agli onori anche della cronaca nazionale -. Una gioventù lontana dai prudenti, dai pavidi, coloro che scendono in strada a cose fatte per dire: ‘Io c’ero'”. Poi una citazione di Giovanni Gentile, tra i firmatari del manifesto degli intellettuali fascisti, e infine “per questo ricordando i loro nomi sentiamo rispondere, come nelle trincee all’appello serale del comandante: presente”.

La lettera di Filisetti agli studenti

“Profondo sconcerto” viene espresso dai sindacati per l’”antistorica retorica bellicistica che tradisce lo spirito della nostra Costituzione con toni che rasentano l’apologia del fascismo riproponendone lo stile oratorio e vere e proprie parole d’ordine”. Il Garante dei diritti delle Marche Andrea Nobili suggerisce a Filisetti la lettura di “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu, “per non dimenticare l’idiozia e la brutalità della guerra. A questi ragazzi va il nostro ricordo e la nostra gratitudine”.

Indignazione dall’Anpi. L’ex segretario della Fim Cisl Marco Bentivogli ha segnalato la lettera alla ministra Azzolina. Per la quale sono già pronte tre interrogazioni parlamentari da parte degli onorevoli Pd Verducci e Morgoni e di Liberi e Uguali Fratoianni.

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