Un solo tampone, asintomatici liberi dopo 21 giorni: come cambia la quarantena nel nuovo DPCM

Un solo tampone, asintomatici liberi dopo 21 giorni: come cambia la quarantena nel nuovo DPCM

Un solo tampone, asintomatici liberi dopo 21 giorni: come cambia la quarantena nel nuovo DPCM.

«La decisione arriva sulla base di dati scientifici». Il ministro alla Salute, Speranza, ha annunciato che la quarantena scenderà da 14 a 10 giorni, con i positivi che dovranno fare un unico tampone per uscire dall’isolamento, mentre arriva il via libera ai test rapidi per i contatti stretti.

Ancora: gli asintomatici che non riescono a negativizzarsi, dopo 21 giorni avranno comunque concluso la quarantena e saranno liberi, dal momento che la carica virale – secondo il Cts – è talmente bassa che il soggetto non è più in grado di infettare. Sono queste le misure approvate dal Comitato tecnico scientifico che confluiranno in una circolare del ministero della Salute. 

Il nuovo Dpcm
Il pacchetto da approvare entro giovedì, quando scadrà l’attuale Dpcm in vigore, è finito ieri sul tavolo del Comitato tecnico scientifico in una riunione urgente convocata da Speranza proprio per confrontarsi con gli scienziati e gli esperti e per definire meglio gli interventi. Non è escluso però che il documento essere varato già domani, visto che per oggi è convocata la cabina di regia Governo-Regioni. In ballo anche la necessità di potenziare i test, con tamponi molecolari ed antigenici che potrebbero essere autorizzati per i contatti e che potrebbero essere messi a disposizione dei medici di base e dei pediatri di libera scelta. Chiarimenti intanto arrivano sull’uso delle mascherine, che vanno utilizzate anche per l’attività motoria all’aperto, dunque per camminare ma non per fare jogging e footing, che rientrano invece nell’attività sportiva. 


Nel prossimo Dpcm in fase di elaborazione dovrebbe anche aumentare il ricorso allo smart working nella Pubblica amministrazione: dall’attuale 50% potrebbe arrivare al 60-70%. I componenti del Comitato tecnico scientifico avevano già chiesto al governo di intervenire per limitare gli sport da contatto a livello amatoriale. Il governo sembrerebbe orientato ora a seguire il consiglio, vietando calcetto, basket e altri sport ma solo a livello amatoriale. Mentre il ministro Speranza ieri ha anticipato di avere chiesto una misura restrittiva per quanto riguarda le feste private, vietandole per evitare che possano diventare fonte di diffusione del virus.

La decisione finale sarà però presa nelle prossime ore, e in particolare durante l’incontro tra governo e Regioni di oggi. E sempre sul fronte quarantena sarà una circolare del direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza a chiarirne le modalità, mentre il Cts ha individuato 4 diverse tipologie di situazioni: i positivi asintomatici, i positivi sintomatici, i positivi asintomatici che non riescono a negativizzarsi e i contatti stretti. I primi dovranno osservare 10 giorni di quarantena, dalla diagnosi di positività, e poi sottoporsi ad un tampone molecolare.


Anche i sintomatici dovranno fare 10 giorni di isolamento, ma prima di sottoporsi all’unico tampone molecolare previsto dovranno aver passato almeno 3 giorni senza sintomi. Per i contatti stretti, dopo 10 giorni di quarantena, sarà invece possibile effettuare il test rapido dai medici di base. Lo ha confermato anche il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri: entro una settimana saranno disponibili 5 milioni di test antigenici, «un certo numero dei quali sarà a disposizione dei medici di base» per questo tipo di diagnosi. 

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