Scatta il silenzio: i marchigiani domani e lunedì alle urne con la scheda elettorale e la mascherina

Oltre che per il referendum nelle Marche si vota per le elezioni regionali e in 17 comuni per l’elezione del sindaco e del nuovo consiglio comunale. Sopra i 15 mila abitanti e quindi con ipotesi di ballottaggio a Macerata, Fermo e Senigallia. Per le comunali lo scrutinio inizierà martedì alle 9.

ANCONA – Silenzio elettorale in attesa dell’election day(s) di domani e lunedì. I seggi sono aperti dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì.I marchigiani sono chiamati alle urne non solo per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, ma anche per l’elezione del nuovo presidente della Regione Marche e per il rinnovo del Consiglio Regionale. Nelle Marche si va al voto anche in 17 comuni, di cui tre, sopra i 15mila abitanti, dove potrebbe scattare il ballottaggio, ovvero i capoluoghi di provincia Fermo e Macerata e a Senigallia, in provincia di Ancona.

La prima tornata elettorale con il Covid-19. Sarà la prima tornata elettorale durante l’emergenza sanitaria: i seggi saranno accessibili solo con la mascherina e dopo aver disinfettato le mani. Sono previsti accessi contingentati e percorsi distinti di entrata e uscita. La mascherina andrà tolta solo per pochi istanti per rendere possibile il riconoscimento da parte degli scrutatori che saranno, in ogni caso, a due metri di distanza. 

Sono chiamati alle urne 1.310.843 marchigiani (rilevazione Ufficio Elettorale Regione Marche ) di cui 637.290 uomini e 673.553 donne, con una percentuale quindi rispettivamente del 49% e del 51% del corpo elettorale. I diciottenni che andranno a votare per la prima volta nelle Marche sono 7.322 ( Fonte Ministero dell’Interno al 30 giugno 2020) corrispondente allo 0,6% degli elettori totali.Un numero complessivo degli elettori che comprende anche quelli all’Estero (133.016 nelle Marche secondo la fonte del Ministero dell’Interno al 30 giugno 2020)  che per il Referendum nazionale possono votare presso le Ambasciate e i Consolati nelle nazioni di residenza, mentre per le elezioni regionali è prevista solo la presenza fisica alla sezione elettorale del Comune marchigiano in cui sono iscritti per poter esercitare il diritto di voto.     

Il voto disgiunto (cioè espresso a favore di una lista provinciale e di un candidato a presidente non collegato alla lista stessa) non è valido. Gli elettori eleggeranno 30 consiglieri regionali e il Presidente della Giunta tra gli 8 candidati a Presidente, per andare a formare l’Assemblea Legislativa della undicesima legislatura 2020-2025.

Boom di rinunce di presidenti di seggio e scrutatori. Si registra anche un certo numero di rinunce da parte dei presidenti di seggio e scrutatori: l’agenzia Ansa riporta che ad Ancona hanno rinunciato 30 presidenti di seggio su 100, con un alto  tasso di defezioni anche  tra gli scrutatori: 220 su 400.  Ad Ascoli Piceno hanno rinunciato 30 presidenti su 54 e 45. Da quanto si apprende alcune rinunce deriverebbero dal timore del contagio, in particolare nelle sezioni Covid negli ospedali.

Gli scrutini saranno scaglionati. Le  prime schede che saranno scrutinate sono quelle del referendum costituzionale e successivamente, senza interruzione, si terrà lo scrutinio delle Regionali. Lo scrutinio delle comunali, invece, viene rinviato dalle ore 9 del martedì.     

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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