Incendio al porto: attesi domani gli esiti per la presenza o meno di diossine nell’aria

Per le diossine, per cui i risultati dovrebbero arrivare nella giornata di domani, il problema riguarderebbe la catena alimentare per cui, in attesa dei risultati, è ancora in vigore l’ordinanza comunale che sconsiglia il consumo di verdura a foglia larga coltivata in città e l’indicazione di lavare con cura, sotto acqua corrente, la frutta e gli ortaggi.

ANCONA – Sono attesi per domani, domenica, gli esiti delle analisi dell’Arpam, Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche, sull’ipotesi di presenza di diossine nell’aria dopo l’incendio scoppiato nella notte tra martedì e mercoledì al porto di Ancona e che ha coinvolto un’area adibita a rimessaggio per 40 mila metri quadrati.

La qualità dell’aria. Una colonna di fumo nero si è alzata dal rogo portando con sé la preoccupazione per la salute della cittadinanza. L’Arpam ha svolto analisi specifiche per 87 sostanze organiche volatili e 21 tipologie di idrocarburi. I primi esiti descrivono una situazione di tossicità nei limiti tollerati dalla normativa, scongiurando anche la presenza di cianuri che avrebbero potuto svilupparsi dalla combustione di alcuni colli di gommapiuma compressa che si trovavano nei locali distrutti.

Insalata ancora vietata, in attesa dei risultati. Per le diossine, per cui i risultati dovrebbero arrivare domenica, il problema riguarderebbe la catena alimentare per cui, in attesa dei risultati, è ancora in vigore l’ordinanza comunale che sconsiglia il consumo di verdura a foglia larga coltivata in città e l’indicazione di lavare con cura, sotto acqua corrente, la frutta e gli ortaggi “nostrani”.

Le indagini.I Vigili del fuoco sono ancora impegnati nella bonifica del sito e sul fronte indagini non emergerebbe una fonte dolosa, quanto più probabile un guasto elettrico. I Carabinieri del Noe hanno sequestrato la parte di capannone più danneggiata. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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