Scoperto in auto con la cucina rubata da un hotel a Prato

ANCONA – Dentro al furgone fermato a Paterno c’erano attrezzature per la ristorazione di vario tipo, nuovissime e ancora coperte dalla pellicola protettiva che viene applicata in imballaggio. A bordo, oltre all’autista, c’era un ex ristoratore 35enne che, durante il controllo dei carabinieri, ha spiegato di aver prelevato il materiale dal suo vecchio locale in vista di una prossima nuova apertura. Per i militari invece si tratta della refurtiva rubata in un hotel di Prato.

Tutto troppo nuovo, secondo i carabinieri di Collemarino. La provenienza dell’abbattitore, della lavastoviglie, mobili e griglie professionali non sembravano utilizzate in una precedente attività di ristorazione. Sul posto sono arrivati anche i militari del Norm e il controllo è proseguito nel capannone indicato dall’uomo.

Là sono stati trovati ulteriori macchinari: macchina per caffè, due forni, due mobili, una lavastoviglie, una bilancia suprema, un’affettatrice professionale, un convertitore di frequenza, due pentoloni e 43 taglieri. Il tutto per un valore complessivo di 60mila euro. Le matricole sui macchinari hanno permesso ai militari a risalire al destinatario della merce: un hotel di Prato in fase di ristrutturazione.

Questa mattina l’amministratore dell’hotel ha denunciato il furto di attrezzi in cucina. Il 35enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato per ricettazione, nessun coinvolgimento invece è emerso per l’autista.

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