Ferragosto amaro per Matteo Ricci: “Troppi affollamenti, alcuni chalet hanno tradito la nostra fiducia”

PESARO – Passato Ferragosto ciò che resta della festa ha un retrogusto amaro per il sindaco di Pesaro Matteo Ricci che con un post sul suo profilo facebook non si dice soddisfatto di come sia andata la giornata.

L’amarezza del primo cittadino è scatenata dai sovraffollamenti che si sono verificati in alcuni chalet della riviera, nonostante un’ordinanza emessa dal Comune specificatamente per la giornata di festa, vietasse balli, pubblici spettacoli e animazione fatta eccezione per intrattenimenti musicali (musica d’ascolto) con pubblico seduto e distanziato.

Sul suo profilo si legge: “Alla luce di ciò che è successo ieri in alcuni stabilimenti balneari voglio fare pubblicamente alcune domande e annunciare due richieste e decisioni prese:

1 – Perché alcuni gestori hanno tradito la fiducia che gli abbiamo sempre dato non rispettando l’ordinanza? Negli ultimi anni abbiamo lavorato tanto per vivacizzare la città e le feste in spiaggia sono sempre state un elemento virtuoso per il divertimento sicuro e in bicicletta.

Ma quest’anno c’è un nemico invisibile non ancora sconfitto e non è l’estate per ballare e fare festa, lo sanno tutti.

2- Perché la polizia locale e le forze dell’ordine non sono intervenute subito facendo spegnere la musica? Sono dovuto intervenire insieme al Prefetto in serata per avere l’intervento e lo spegnimento.
Le estati scorse spesso intervenivano per il ballo quando l’indicazione del Comune e del Prefetto era quello di privilegiare la sicurezza stradale e dello stabilimento.

3- Perché ragazzi fate finta di niente? Capisco che abbiate voglia di divertirvi ma è oggettivamente impossibile far festa e ballare a distanza di sicurezza. Torneremo a ballare ma non questa estate. Dobbiamo vivere la città mantenendo alta la guardia come stiamo facendo al ROF, al parco Miralfiore, in tutte le iniziative che organizziamo. Anche nella notte delle candele si sono sempre rispettate le ordinanze (tranne forse un locale che stiamo verificando). Divertirsi con giudizio quindi quest’anno si può e si deve”.

Ai rimproveri seguono anche le decisioni prese: ” Di conseguenza, sentito il Prefetto, ho chiesto:

1 – Un’informativa scritta al Comandante della Polizia Municipale sui motivi per cui gli organi deputati alla vigilanza (Forze dell’ordine comprese) non hanno garantito l’osservanza delle prescrizioni contenute nell’ordinanza.

2- al Comandante della Polizia locale e alle autorità che hanno redatto i verbali di predisporre la chiusura per due giorni di bar e ristoranti dei locali che non hanno rispettato l’ordinanza.

Credo che occorra equilibrio ma anche fermezza. Si devono rispettare regole e ordinanze, sopratutto quando semplicemente bastava spegnere la musica per evitare assembramenti”.

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