Il boom del carrello: spuntano supermercati come funghi. La Filcams Cgil: “Commercio saturo, poi pagano i lavoratori”

Secondo quanto riportato dall’Osservatorio Nazionale del Commercio, fa sapere la Filcams Cgil di Ancona, nell’ultima indagine disponibile relativa al 2018 e che dunque non tiene conto delle ulteriori aperture recenti, la Regione Marche presenta una densità nettamente superiore alla media italiana, riguardo la presenza di esercizi commerciali

ANCONA – La Baraccola di Ancona, il triangolo del carrello. E non solo nella zona industriale anconetana si prevedono nuove aperture, anche alla Montagnola ad esempio, sempre nel capoluogo regionale, dove l’ex istituto professionale Podesti dovrebbe diventare l’ennesimo ipermercato. Secondo quanto riportato dall’Osservatorio Nazionale del Commercio, fa sapere la Filcams Cgil di Ancona, nell’ultima indagine disponibile relativa al 2018 e che dunque non tiene conto delle ulteriori aperture recenti, la Regione Marche presenta una densità nettamente superiore alla media italiana, riguardo la presenza di esercizi commerciali.

Il report, Ancona raddoppia rispetto a Pesaro. Il rapporto, dice il report, tra metri quadrati commerciali per ogni 1000 abitanti è pari a 504 nelle Marche a fronte di una media italiana di 413 e di 331 nelle regioni del Centro Italia.In particolare in provincia di Ancona e solo per il settore dei supermercati c’è un picco di quasi 130 mila quadrati di superficie, il doppio rispetto ad esempio di Pesaro.

Osserva dunque la Filcams Cgil: “La creazione di nuovi posti di lavoro rappresenta un elemento sicuramente positivo che però deve essere accompagnato dal rispetto delle condizioni minime previste dai contratti nazionali di lavoro e di un tessuto commerciale, ormai saturo, per numero di marchi e negozi esistenti che si trovano a dover coesistere dividendosi fatturato e clientela con il rischio poi di scaricare sui lavoratori le difficoltà finanziarie e organizzative”. 

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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