Maltempo, vigili del fuoco al lavoro per allagamenti e alberi caduti. Coldiretti: “Danni a vigneti e oliveti”

ANCONA – I vigili del fuoco di Ancona al lavoro in tra Jesi, Agugliano e Polverigi per porre rimedio ai numerosi danni causati dalla grandine e dal maltempo che sta spazzando la provincia.

Tra gli interventi molte segnalazioni per alberi caduti e allagamenti nelle abitazioni. Il lavoro dei vigili del fuoco riprende dopo una notte che ha visto altrettante chiamate. I pompieri sono intervenuti in particolare nello jesino per sgombrare strade da alberi e rami caduti, per tettoie divelte dal vento e insegne pericolanti. Si è allagato un sottopasso stradale in via Pieralisi ed è caduta l’insegna di una stazione di servizio lungo la Ss76; vari i tratti stradali ‘invasi’ dall’acqua e in certi punti si è riversato un po’ di fango in strada, senza comunque che vi siano stati particolari problemi per la viabilità.

“L’ondata di maltempo – fa sapere Coldiretti Marche – ha causato danni alle colture soprattutto tra le province di Ancona e di Macerata, la grandine ha colpito, in provincia di Ancona, i vigneti di Verdicchio e di Lacrima di Morro d’Alba. Problemi anche a San Marcello, con alberi abbattuti, e a Belvedere Ostrense, mentre nel Maceratese arrivano segnalazioni da vigne e oliveti tra Morrovalle, Montecosaro e Civitanova Alta”.

“Fenomeni violenti che aprono il mese di agosto dopo un luglio siccitoso e con picchi di temperature anche di due gradi superiori alla media degli ultimi 20 anni. – osserva l’associazione di coltivatori – Ma l’assenza di precipitazioni è stata una costante dall’inizio dell’anno in questi territori”.
 

“Tra fasce collinari e area montana si sono registrati tra il 20 e il 35% di piogge in meno dall’inizio dell’anno rispetto al 2019”, secondo un’elaborazione di Coldiretti Marche su dati Assam.

“La grandine – precisa la Coldiretti – è la più temuta in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi dove è in piena raccolta la frutta estiva. L’estate 2020 – ricorda – è stata segnata finora da una media di più di tre violente grandinate al giorno sul territorio nazionale dove si contano anche nubifragi, trombe d’aria e bombe d’acqua a conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con il moltiplicarsi degli eventi estremi, secondo le elaborazione di Coldiretti su dati dell’European Severe Weather Database (Eswd)”.

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