Strage di Corinaldo. 19 indagati nell’inchiesta bis. Il sindaco Principi: “al fianco dei magistrati per la verità”

Strage di Corinaldo, oggi la sentenza sulla banda dello Spry. Segui i tg di èTv h13:45 e 19:20

ANCONA – Da un lato sente la “responsabilità morale” come sindaco di Corinaldo (Ancona), guida di una comunità che ha vissuto il dramma della discoteca Lanterna Azzurra, dall’altro prosegue l’attività “al fianco della magistratura: obiettivo la verità” sui fatti dell’8 dicembre 2018 quando morirono nella calca 5 minorenni e una madre.

Così il primo cittadino, Matteo Principi, dopo l’avviso di chiusura indagini a carico di 18 persone fisiche, tra cui lui come presidente della Commissione di vigilanza sull’attività di pubblico spettacolo, e di una società (Magic srl): i reati, a vario titolo, sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e falso ideologico, lesioni e apertura abusiva di luogo di pubblico spettacolo.

“Se ci sono responsabilità, chi ha sbagliato pagherà. – afferma Principi – E’ giusto sia così, lavorerò per questo”. L’avviso chiusura indagini è arrivato il giorno dopo la condanna di 6 ragazzi modenesi (la ‘banda dello spray’ ma non vi fu associazione per delinquere) in abbreviato a pene tra 10 e 12 anni anni di carcere.

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