Coronavirus: cinque nuovi positivi nelle Marche. Aumentano i ricoverati

ANCONA – Cinque i casi di contagio al Coronavirus rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore : quattro i contagi in provincia di Macerata (un caso accertato e due suoi contatti, un rientro dall’estero), e uno in provincia di Ancona da accesso al Pronto Soccorso.

In tutto, comunica il Gores, i laboratori marchigiani hanno esaminato nell’ultima giornata 960 tamponi: 567 nel percorso nuove diagnosi e 393 in quello denominato “guariti”.

Tornano a crescere i ricoveri. Negli ospedali i degenti salgono a 8 (+2 rispetto a ieri): 4 a Malattie Infettive Marche Nord, 2 a Medicina Covid di Macerata, 1 a Malattie Infettive Torrette, 1 a Ostetricia e Ginecologia di Marche Nord. Le terapie intensive restano vuote. Vuote anche le aree di post-acuzie e semi-intensiva. Dimessi e guariti continuano a crescere e arrivano a quota 5.758 (+4).

Il numero dei positivi in isolamento domiciliare diminuisce e passa da 141 a 136. Balzo in avanti anche per il numero delle persone in isolamento volontario che salgono da 1.031 a 1.034, 25 delle quali sono operatori sanitari. Complessivamente dall’inizio dell’epidemia sono 39.352 i marchigiani che sono rimasti in isolamento volontario nella propria abitazione. Nelle strutture territoriali c’è ancora 1 ospite nella struttura di Campofilone, nel fermano.

Primo parto di una donna Covid positiva nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Salvatore di Pesaro dell’azienda ospedaliera Marche Nord.La donna, 28 anni, residente nel Comune di Terre Roveresche, positiva al tampone, ha dato alla luce Liam, con la procedura del parto indotto. La struttura, che la Regione Marche ha assegnato come idonea per i parti delle donne Covid positive, ha accolto fino ad ora 4 ricoveri post partum e oggi il primo parto da donna Covid positiva.

“La struttura del presidio di Pesaro è attiva – spiega il direttore di ostetricia e ginecologia di Marche Nord Claudio Cicoli – stiamo lavorando su due fronti proprio per dare a tutte le donne e ai neonati la migliore assistenza nel massimo della sicurezza per le pazienti e gli operatori sanitari”.

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