Lanterna Azzurra, familiari delle vittime: “ Non c’è pena adeguata” – VIDEO

ANCONA – C’è amarezza tra i familiari delle sei vittime della Lanterna Azzurra di Corinaldo, presenti alla sentenza che ha chiuso il processo di primo grado, svoltosi con rito abbreviato, nei confronti dei sei ragazzi della bassa modenese ritenuti colpevoli per i tragici fatti della notte di quell’otto dicembre 2018 e condannati con pene che vanno dai 10 ai 12 anni di reclusione.

Si aspettavano il massimo della pena richiesto dalla Procura i familiari di  Benedetta Vitali, Emma Fabiani, Mattia Orlandi, Asia Nasoni, Daniele Pongetti e Eleonora Girolimini, i 5 adolescenti e la mamma di 39 anni morti soffocati nella calca di quella folle notte. Un’amarezza di chi sa che nessuna condanna potrà restituire loro i cari che hanno perso.

Ma ora i familiari guardano a un altro processo, quello che riguarda un altro filone di indagini in cui sono coinvolte 17 persone tra cui: i soci gestori della discoteca, i proprietari dell’immobile e i componenti della commissione comunale di vigilanza, tra cui il sindaco di Corinaldo Matteo Principi. Il processo che scaturirà dalle indagini che devono ancora concludersi dovrà stabilire le responsabilità che riguardano la sicurezza del locale.

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