Banda dello spray, terminano le difese. La sentenza il 30 luglio – VIDEO

ANCONA – Si stringe sempre più il cerchio intorno ai sei ragazzi della bassa modenese accusati di aver innescato con un getto di spray urticante la calca in cui, nella notte tra il sette e l’otto dicembre 2018, alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, hanno perso la vita cinque adolescenti e una mamma di 39 anni. A parlare in aula al tribunale di Ancona l’avvocato di Badr Amouiyah che con il suo intervento ha chiuso l’arringa delle difese.

Il legale ha evidenziato come nel processo ci sia una mancata individuazione delle condotte personali di ogni singolo ragazzo e di conseguenza il problema di dire chi abbia fatto cosa quella sera. Inoltre esclude che tutti facciano parte di un unico gruppo. Pertanto chiede per il suo assistito l’assoluzione da tutti i capi d’accusa.

L’ultimo intervento delle difese chiude la discussione davanti al Gup. Nella precedente udienza si erano difesi tramite i loro avvocati gli altri cinque imputati. Tutti hanno negato di appartenere a un’unica banda e di aver utilizzato la bomboletta spray all’interno del locale. Il 30 luglio dopo l’eventuale replica dell’accusa e delle parti civili è prevista la sentenza.

I sei ragazzi sono accusati di omicidio preterintenzionale,associazione per delinquere, lesioni personali e singoli episodi di rapine e furti con strappo i reati. Per loro la procura ha richiesto condanne dai 16 ai 18 anni.

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