Visite ancora vietate alla Rsa di Castelfidardo: “Li stanno proteggendo dal Covid ma i nostri cari si stanno spegnendo nella solitudine”

Lo sfogo di alcuni familiari dei degenti della struttura residenziale di Castelfidardo. “La direzione sanitaria deve assumersi le sue responsabilità”

CASTELFIDARDO – “Sono riuscito a vederla una sola volta, quando si è aggravata. Mi ha detto che l’ho abbandonata, tra le lacrime. La mia famiglia ed io pensiamo a lei tutti i giorni”, è lo sfogo di uno dei familiari di un’anziana ricoverata alla Rsa di Castelfidardo. Nonostante l’allentamento delle misure anticontagio e i percorsi in sicurezza per le visite avviate già da settimane in diverse strutture sociosanitarie, comprese le case di riposo, alla struttura residenziale fidardense gli incontri tra i degenti e i loro familiari sono ancora off limits. In questa condizione ci sarebbe una decina di famiglie per cui il contatto con i pazienti si riduce, nella migliore delle ipotesi, a qualche telefonata.

“Ci sono alcuni che non vedono i familiari da più di cinque mesi. E’ impedito l’ingresso anche alle collaboratrici domestiche. C’è chi viene alimentato con il sondino ma con la giusta riabilitazione con l’aiuto di familiari e badanti accanto potrebbe anche mangiare autonomamente. E’ un dramma soprattutto per chi è allettato ma lucido di mente e si sente solo, come se la propria famiglia lo avesse abbandonato. “E la sofferenza è grande anche per noi che non possiamo entrare, neanche con l’autocertificazione del medico curante. Se la direzione sanitaria li sta proteggendo dal rischio del Covid-19, loro però si stanno spegnendo nella solitudine. Nella struttura non ci sono mai stati problemi legati al virus, ora che la situazione dei contagi è sotto controllo in tutta la Regione, bisogna assumersi delle responsabilità e creare percorsi in sicurezza per gli ingressi. Privarci anche di una sola visita a settimana è un’ingiustizia”, dicono ancora alcuni parenti che rivolgono un appello anche all’Asur Marche affinché si trovi una soluzione a questa penosa situazione.

“Ci chiamano solo se il nostro caro è in punto di morte e a quel punto la visita è consentita. Nel frattempo, mentre sono ancora lucidi e coscienti ci viene impedito di amarli e di stare loro vicini nel momento in cui ne hanno più bisogno”. Una situazione di cui è stato informato anche il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani che dice: “Stiamo sollecitando la direzione sanitaria per risolvere questa situazione incomprensibile. Altre strutture hanno aperto rispettando le linee guida regionali quindi abbiamo chiesto che si faccia tutto il possibile per programmare le visite. Al momento ci hanno promesso che in tempi brevi anche l’Rsa riaprirà alle visite”

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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