La guida scritta dalla comunità dopo il sisma, esce “Ussita, Monti Sibillini: deviazioni inedite raccontate dagli abitanti”

Una guida scritta dalla comunità dopo il sisma del 2016: storie, memorie e percorsi. Esce oggi “Ussita, Monti Sibillini: deviazioni inedite raccontate dagli abitanti”. Previsti eventi e passeggiate: la prima è il prossimo 24 luglio.

USSITA – Esce dopo due anni di incontri per un lavoro collettivo e di comunità, la stessa messa a dura prova dagli eventi sismici di quattro anni fa “Ussita, Monti Sibillini: deviazioni inedite raccontate dagli abitanti”, la nuova guida della collana NONTURISMO curata da Sineglossa e Riverrun hub ed edita da Ediciclo editore, realizzata con C.A.S.A, Cosa Accade Se Abitiamo, associazione di promozione sociale nella frazione ussitana di Frontignano. La guida è in libreria, online e nelle attività della zona da giovedì 16 luglio. Per
scoprire i tesori e le storie raccolte nel volume ci saranno sette passeggiate. Si tratta di una guida atipica e corale dedicata ai Monti Sibillini, per una nuova idea di turismo. Un’opera scritta e narrata da una redazione di comunità, con i contributi di scrittori come Wu Ming2, ma anche di artisti, sociologi, fotografi e storici. I percorsi sono cuciti sulle storie del passato, le sfide del presente e le visioni di rinascita.

La guida nonturistica di Ussita si presenta come una mappa di storie, che prende vita da un percorso partecipato con la comunità durato più di due anni. “E come tutte le mappe non è un punto di arrivo ma un inizio per esplorare e interpretare un territorio dove sono ancora evidenti le ferite del sisma. La redazione di comunità non ha voluto nascondere i terremoti, ma li ha accolti come uno degli elementi identitari che rendono il territorio unico. Il percorso avviato da Sineglossa è stato possibile grazie a una realtà di riferimento del territorio, l’associazione Cosa Accade Se Abitiamo (C.A.S.A.), il porto di montagna di Ussita con sede nella frazione di Frontignano, grazie alla quale si è attivato il coinvolgimento della comunità, con un lavoro di ricostruzione dei rapporti di fiducia tra le persone, ma anche tra le persone e quei luoghi improvvisamente trasformati. I partecipanti hanno così portato avanti, anche tramite il dialogo con gli artisti, scrittori e studiosi coinvolti nel progetto, una riflessione collettiva per poter restituire all’esterno la propria identità messa alla prova, in ultimo, anche dal terremoto. Tra gli ospiti che hanno contribuito ad arricchire il materiale realizzato dalla redazione di comunità: gli scrittori Wu Ming2 e Alessandro Chiappanuvoli, lo storico dell’Appennino Augusto Ciuffetti, i fotografi Antonio Di Cecco e Mauro Pennacchietti, l’artista designer Giacomo Giovannetti, l’autrice radiofonica Sara Sartori e la set-designer Paola Villani.

Gli eventi legati alla guida. Ci sono le passeggiate che prendono il via il 24 luglio, per ogni venerdì compreso il 4 settembre. A organizzarle è l’associazione C.A.S.A. Le passeggiate nascono proprio per spiegare come “funziona” la guida e in particolare l’Itinerario 1 “Vivere qui”, che coinvolge il viaggiatore nella vita delle frazioni ussitane, guidandolo in un percorso sia urbano che naturalistico che caratterizza la quotidianità post-sisma ma anche la storia e il vissuto dei luoghi. Non si tratta solo di camminare e osservare: saranno presenti, per ciascun appuntamento, anche abitanti della zona o appassionati che hanno preso parte alla redazione di comunità negli ultimi due anni.

Grazie agli artisti Paola Villani e Giacomo Giovannetti i percorsi si sono arricchiti di un’ulteriore novità: le Madonnelle. Si tratta di quattro installazioni interattive (anche se interamente analogiche) dotate di lastre in plexiglass trasparente dove i passanti possono immaginare nuovi scenari sovrapponendo le lastre al paesaggio. Alcune lastre sono già illustrate, altre sono invece da creare da zero con pennarelli a disposizione e saranno disponibili per tutta l’estate. Chi passeggia, guida in mano, potrà anche ascoltare le voci di alcuni abitanti della zona grazie all’applicazione per smartphone Loquis (basta scaricare l’app e, una volta sui percorsi, attivare la geolocalizzazione) e i contenuti realizzati dall’autrice radiofonica Sara Sartori insieme agli abitanti.

Per partecipare bisogna prenotare perché i posti sono solo 20 per ogni evento. Il costo di ogni passeggiata è di 16 euro, pari al prezzo della guida che verrà consegnata al partecipante, utile per l’esperienza del percorso. Per chi avesse già la guida il costo è di 10 euro, 5 euro infine per i residenti di Ussita. Si può prenotare tramite e-mail prenotazioni@portodimontagna.it o al 333/4310165 (Marta) entro le 17 del giovedì precedente. Prima di prenotare è consigliabile consultare il sito portodimontagna.it dove ci sono tutte le informazioni utili su ogni singola passeggiata e sull’attrezzatura necessaria (come scarpe da trekking e vestiario adatto). Il ritrovo è alle 14,30 in piazza dei Cavallari (Ussita) tranne che per i percorsi 6 e 7 che partiranno rispettivamente da Frontignano e Casali. Ogni passeggiata è dedicata a una o più frazioni, dense di storie e ambientazioni. Si comincia il 24 luglio dal fondovalle con “Qui tutti non ci stanno ma nel cuore trovan posto”. Il 31 luglio si arriva con facilità fino alle pendici del Monte Bove “Seguendo l’acqua che viene da Panico”. Il 7 agosto invece si va alla scoperta di Vallestretta “Così remota, frazione di frazione”. Il 7 agosto tuffo nella storia di Sorbo e Calcara con “Lu paese de li signori”. Il 21 agosto si scoprirà invece “Un luogo freddo in cui si respirava tanto calore”. Il 28 agosto protagonista sarà la frazione di Frontignano e “Il sogno de rivedè ‘ste zone”. Infine il 4 settembre si sale fin su a “Li Casali: una Serenissima Repubblica”.

Per info http://www.portodimontagna.it/calendario/

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

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