Spenta ogni speranza: recuperato il corpo di Daniele Catorci – VIDEO

E’ stato recuperato il corpo senza vita Daniele Catorci, di 27 anni, di Macerata, l’alpinista caduto in un crepaccio sotto la parete nord del Gran Paradiso alle prime ore di sabato 27 giugno, a circa 3.400 metri di quota.

CAMERINO – Spenta ogni speranza, per quanto flebile fosse, dopo il volo in quella che poi è divenuta una tomba di neve e ghiaccio. E’ stato recuperato, a trenta metri di profondità, dopo ore di intervento da parte del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza di Entreves il corpo di Daniele Catorci, 27 anni, di Camerino, ricercatore in fisica all’università all’Università di Trento. Il giovane, esperto alpinista, innamorato della montagna, era caduto in un crepaccio sotto la parete nord del Gran Paradiso, in Val d’Aosta, alle prime ore di sabato 27 giugno, a circa 3.400 metri di quota. Si trovava con il compagno di cordata, Saša Polimanti, 28 anni di Monte San Giusto, e stava attraversando un crepaccio quando il blocco nevoso, sotto ai suoi piedi, ha ceduto. Il compagno, rimasto ferito ad una mano, ha disperatamente tentato di trattenere la corda ma senza riuscire.

Camerino nel dolore. Le ore di apprensione si sciolgono in dolore, come la neve che ha tradito Daniele, a Camerino, la sua città, dove entrambi i genitori Paola Scocco e Andrea Catorci  lavorano come docenti all’Università. Il rettore Claudio Pettinari e la comunità universitaria hanno espresso cordoglio e vicinanza. Il sindaco Sandro Sborgia fa sapere che  proclamerà il lutto cittadino. “Non possiamo fare altro che stringerci al dolore dei familiari.Siamo costernati e disorientati davanti alla tragedia che è successa e siamo tutti vicini alla famiglia”, fa sapere il primo cittadino in una nota.

Linda Cittadini

Giornalista professionista dal 2009, lavora per E'tv Marche, il canale 12 del digitale terrestre occupandosi di tg e approfondimenti tra cui "Sibilla, le voci della ricostruzione", progetto editoriale dell'emittente che ogni mercoledì alle 21,30 racconta la nuova vita delle persone e dell'Appennino centrale, dopo il terremoto del 2016.

Leave a Response