Tragedia Corinaldo, chieste condanne fino a 18 anni per la banda dello spray – VIDEO

ANCONA – Condanne da 16 a 18 anni per tutti i componenti della banda dello spray. È questa la richiesta fatta dalla procura per i sei ragazzi della bassa modenese accusati di omicidio preterintenzionale, associazione a delinquere finalizzata a furti e rapine e lesioni personali anche gravi per la tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo in cui morirono cinque adolescenti e una mamma di 39 anni.

Gli inquirenti scartano la versione data nella precedente udienza dai sei imputati che hanno detto di essere andati nella discoteca corinaldese, nella notte tra il sette e l’otto dicembre, in tre gruppi diversi e non tutti insieme perché tra di loro non si conoscevano.

Per i pm infatti farebbero tutti parte di una stessa banda. Una macchina da guerra ben rodata, come l’hanno definita, che utilizzando lo spray al peperoncino rubava catenine d’oro e altri monili per fare soldi facili e bighellonare il resto del tempo.
A sostegno della tesi la procura riporta intercettazioni e tabulati telefonici che dimostrano come i ragazzi fossero in contatto non solo la sera della tragedia della Lanterna Azzurra, ma anche in altre occasioni.

L’accusa non crede inoltre che nessuno abbia usato il gas al peperoncino quella notte, come dichiarato precedentemente dai ragazzi stessi. Ma anzi secondo le tracce organiche rinvenute nella bomboletta ritrovata nella discoteca, sostiene che dei sei sia stato proprio Ugo di Puorto a spruzzare il gas urticante, causando la calca che la notte dell’otto dicembre ha ucciso le sei vittime e ferito molte altre persone. Per lui e per Raffaele Mormone è stata richiesta la pena più alta: 18 anni.

Al termine della requisitoria gli avvocati delle parti civili hanno depositato le loro conclusioni scritte. La prossima udienza è stata fissata per il 9 luglio.

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